Bologna - Aprile 2026

25.04.2026 17:25

Quest’anno per il week-end di Pasqua abbiamo deciso di tornare dopo tanti anni nella bellissima e golosissima Bologna.

Come sempre per prima cosa abbiamo prenotato il volo con Air France: da Parigi (vi ricordiamo che viviamo nella sua regione) per l’andata e ritorno con bagagli in stiva per noi due abbiamo pagato 262,96€.

Ci siamo messi poi alla ricerca un albergo e dobbiamo dire che i prezzi erano abbastanza alti ovunque, non sappiamo se perché era il week-end di Pasqua o perché Bologna sta diventando “di moda”. Comunque alla fine abbiamo prenotato l’Almarossa: 283€ per le due notti con colazione inclusa.

Abbiamo poi prenotato il parcheggio all’aeroporto, direttamente con ADP: 75€ per i tre giorni di stazionamento.

Per quanto riguarda le guide avevamo con noi una piccola Lonely Planet su Bologna (in italiano) e una Routard sul nord dell’Italia (in francese). Molto buone entrambe.

Per l’organizzazione è tutto, abbiamo quindi solo dovuto aspettare che arrivasse Pasqua. Trovate qui di seguito il diario del week-end.

Sabato 04 Aprile 2026

Sveglia all’alba, caffè rapido, chiudiamo la valigia e arriviamo all’aeroporto Charles de Gaulle in una mezzoretta (per fortuna cosi presto non c’è molto traffico).

Parcheggiamo, imbarchiamo la valigia rapidamente e passiamo i controlli di sicurezza dove c’è un po’ di fila malgrado sia prestissimo (il week-end di Pasqua si fa sentire). E poi ci imbarchiamo rapidamente.

Decolliamo comunque con 25 minuti di ritardo alle 7,45 e dopo poco meno di un’ora e mezza di volo tranquillo atterriamo all’aeroporto Guglielmo Marconi con una decina di minuti di ritardo, alle 9,10.

Recuperiamo la valigia abbastanza rapidamente e poi ci dirigiamo verso il Marconi Express: facciamo il biglietto andata/ritorno per 23,30€ a persona (altrimenti la corsa singola costerebbe 12,80€ a persona). Arriva il trenino: minuscolo, ma riusciamo comunque a salire malgrado la tantissima gente. Ci vogliono neanche 10 minuti per arrivare alla Stazione Centrale di Bologna.

Da qui in una ventina di minuti a piedi raggiungiamo l’hotel. Chiaramente la camera ancora non è disponibile: lasciamo comunque i bagagli e paghiamo la tassa di soggiorno (5,80€ a persona a notte).

Dopodiché proprio di fronte all’hotel prendiamo l’autobus n°20 che, in una ventina di minuti, ci porta fino all’Arco del Meloncello: il biglietto dell’autobus è virtuale, nel senso che si paga direttamente appoggiando la carta di credito sulla macchinetta nel bus (2,30€ a persona a tragitto).

Da qui parte la salita del Portico di San Luca. Il Portico nella sua totalità è lungo circa 4 kilometri (il portico più lungo al mondo), ma dall’Arco fino in cima ne restano poco più di 2 kilometri, tutti in salita. Quindi in poco più di una mezzoretta saliamo fino in cima: oggi la giornata è splendida e il Portico offre bellissimi scorci (ma c’è tantissima gente).

Finito il portico arriviamo al Santuario della Madonna di San Luca (con in testa la bellissima canzone omonima di Cesare Cremonini e Luca Carboni). Il Santuario è bello ma la parte migliore è senza dubbio il bellissimo panorama che si gode da qui sugli Appennini e su Bologna.

Riscendiamo e ci fermiamo a pranzare proprio vicino all’Arco del Meloncello da Manicò (Via Saragozza, 225e, 40135): prendiamo dei passatelli con salsiccia e zucchine, dei passatelli con crema di parmigiano e bacon croccante, una tenerina al cioccolato, una al cioccolato e mascarpone, una birra, una bottiglia di acqua frizzante e due caffè per 40€. Tutto eccellente, d’altronde a Bologna non poteva essere altrimenti!

Completiamo quindi il Portico di San Luca fino alla bella Porta Saragozza e da qui riprendiamo il 20 che ci riporta fin sotto l’hotel. La camera è pronta, quindi disfiamo la valigia. In effetti l’hotel ha fondamentalmente dei mini-appartamenti e poi tre camere, raggruppate insieme con a disposizione una mini-cucina con frigo, bollitore e micro-onde (e dove ci serviranno la colazione che abbiamo dovuto già ordinare scegliendo se farla dolce o salata). La camera comunque è bella, grande e pulita.

Quindi ripartiamo alla scoperta del centro di Bologna: percorriamo le stradine dell’antico Ghetto, arriviamo sotto le due famosissime torri (Garisenda e Asinelli), ma purtroppo la piazza è in lavori e poi arriviamo in Piazza Maggiore con la bella Fontana del Nettuno e l’altrettanto bella Basilica di San Petronio dove entriamo per ammirarla anche dall’interno.

E poi l’antico Mercato del Quadrilatero, dove da Tamburini (Via Caprarie, 1, 40124) prendiamo un panino al prosciutto crudo e squacquerone e uno alla mortadella e squacquerone per 12€: saranno la nostra cena.

Continuiamo poi per la bella Via Indipendenza con la Cattedrale di San Pietro e rientrando in hotel proprio sotto ci fermiamo in un Pam Local (Via Irnerio, 24, 40126): prendiamo per 2,80€ una bottiglia d’acqua e un mini-cheesacke ai frutti di bosco.

Rientriamo quindi in hotel e nella cucina comune ceniamo con gli eccellenti panini e il mini-cheesecake, tutto sommato buono.

Poi ripartiamo a fare una passeggiata per ammirare Bologna by night, rifacendo più o meno lo stesso percorso del pomeriggio a cui aggiungiamo anche Via D’Azeglio dove una targa ricorda la casa del grande Lucio Dalla. La città di sera è ancor più bella, illuminata benissimo e lungo Via Indipendenza sfilano delle luminarie con il testo della bella canzone di Carboni Bologna è una regola.

Rientriamo stanchi in hotel per passare la notte. E Bologna ci ha già riconquistato!

Domenica 05 Aprile 2026

Ci svegliamo e facciamo colazione nella cucina comune: ne avevamo ordinato una salata e una dolce, in modo da farne una bella completa. Ci sono affettati, formaggi, cornetti, yogurt, confetture, burro, fette biscottate, un uovo sodo, pane, crema di nocciole e succo di frutta. E a disposizione tè e caffè a volontà. Tutto buono.

Oggi ci raggiunge in treno da Roma una parte della nostra famiglia, in attesa noi andiamo a visitare il bel complesso di Santo Stefano con l’altrettanto bella piazza omonima. Veramente notevole e siccome è abbastanza presto non c’è molta gente.

Andando verso la Stazione Centrale per ricongiungerci al resto della famiglia ci fermiamo in un Tuday Conad (Via dell'Indipendenza, 11, 40126) per prendere una botiglia d’acqua per 1€.

Il treno arriva puntuale e ricominciamo a passeggiare per il centro anche con loro, rifacendo Via Indipendenza, Piazza Maggiore e Via d’Azeglio e poi siccome si è fatta ora di pranzo andiamo a La taverna dei peccati (Via de' Carbonesi, 16a, 40123) dove avevamo prenotato un tavolo per sei adulti (e un bébé): prendiamo due antipasti della taverna (parmigiana, mortadella, mozzarella, sformato di verdure e mini bruschette), un tagliere misto di salumi e formaggi, uno sformatino di verdure, mortadella e crema di parmigiano, tre tortellini in brodo, una lasagna, una tagliatella al ragù, dei cappellacci alla zucca, quattro caffè, tre bottiglie d’acqua e una bottiglia di vino Greco di Tufo. Il tutto offerto da nostro cognato. Tutto ottimo.

I genitori con il bébé rientrano a riposarsi mentre noi quattro continuiamo a girare per il centro: rientriamo a San Petronio (pagando 5€ a persona per visitare le tre cappelle affrescate, soprattutto quella con il giusizio universale) e poi andiamo all’Oratorio di Santa Maria della Vita (8€ a persona) dove ammiriamo il bellissimo complesso del Compianto sul Cristo morto, veramente notevole.

Andando poi alla bella (ma purtoppo in restauro) Basilica di San Domenico passiamo per Piazza Cavour dove una targa indica che questa è la Piazza Grande dove è nato Lucio Dalla. E poi ritorniamo alla bellissima Santo Stefano, con orde di turisti in questo momento. Visitiamo anche la bella San Giovanni in Monte e poi l’interessante Museo Internazionale della Musica (5€ a persona) dove ci raggiungono di nuovo i genitori col bébé.

Finita la visita del museo ci fermimo alla Cremeria la vecchia stalla (Via Santo Stefano, 14/A, 40125) per prendere due gelati per 7,50€: uno cheesecake ai frutti bosco e limone e cioccolato extrafondente,  e l’altro zabaione e crema al biscotto e cannella. Molto buoni e saranno la nostra cena.

Vaghiamo ancora un po’ per il centro e poi rientriamo tutti in hotel per passare la seconda notte.

Lunedì 06 Aprile 2026

Ci svegliamo, facciamo colazione e richiudiamo la valigia lasciandola in uno dei locker messi a disposizione dall’hotel.

Poi usciamo e la prima tappa la facciamo alla famosa ”finestrella”: in effetti Bologna una volta era attraversata da vari canali che poi sono stati interrati per trasformali in assi viari (un po’ come è successo anche a Padova). E qui attraverso una finestrella, per l’appunto, si ha la vista su uno dei rari tratti di canale ancora visibile. Ci fa capire come avrebbe dovuto essere una volta la città.

Raggiungiamo quindi il resto della famiglia al Bar Imperio (Via dell'Indipendenza, 39a, 40126), dove loro stanno facendo colazione e dove noi prendiamo un cappuccino e un caffè macchiato.

Facciamo un’ultima passeggiata con loro fino di nuovo a Piazza Maggiore e poi tutta Via Indipendenza rientrando di nuovo nella bella Cattedrale di San Pietro. Li riaccompagnamo in Stazione Centrale da dove riprendono il treno per tornare a Roma. È stato un incontro breve, ma ci ha fatto veramente piacere condividere con loro una parte del week-end.

Una volta salutati noi andiamo a piedi fino alla Basilica di San Francesco. Quando arriviamo c’è in corso la messa, quindi aspettiamo seduti fuori al sole nella piazza omonima. Finita la messa entriamo e ammiriamo anche questa bella chiesa.

È quasi ora di pranzo e quindi ci mettiamo alla ricerca di un ristorante in centro, essendo solo noi due speriamo di trovare posto anche se non abbiamo prenotato.

Alla fine troviamo posto nello stesso ristorante di ieri, La taverna dei peccati (Via de' Carbonesi, 16a, 40123): prendiamo un piatto di mortadella in antipasto, dei garganelli alla zucchina, pancetta e zafferano, una cotoletta alla bolognese con verdure griglia, del salame cioccolato, una coppa di mascarpone e cacao, un bicchiere di Lambrusco, una bottiglia d’acqua e due caffè. Il tutto per 82€ e ancora una volta ottimo.

Riattraversiamo tutto il centro (comprando qualche souvenir) fino ad arrivare proprio accanto all’hotel all’Orto botanico, ma rimaniamo un po’ delusi in quanto sembra lasciato a se stesso e ci sono poche piante, pochi fiori e tanta erbaccia!

Recuperiamo quindi i bagagli, andiamo in stazione dove prendiamo il Marconi Express (sempre bello pienotto) che ci porta rapidamente in aeroporto.

Imbarchiamo la valigia, passiamo rapidamente i controlli di sicurezza e poi ci mettiamo in fila per l’imbarco che è abbastanza  lento. In più ci fanno salire su un autobus che rimane fermo per quasi mezzora sotto il sole facendoci scoppiare di caldo!

L’aereo decolla con circa 40 minuti di ritardo alle 18,40 e arriva a Parigi con una mezzoretta di ritardo alle 20,20. Per fortuna la valigia arriva abbastanza rapidamente.

Riprendiamo la macchina e in poco più di mezzora siamo a casa e anche questo bel week-end finisce.

Come detto per noi Bologna era una riscoperta in quanto ci eravamo già stati ma veramente molti anni fa e non ci ha assolutamente deluso! Anzi è una bella città con monumenti bellissimi e interessanti. Con una grande storia alle sue spalle.

E poi la cucina! Se in Italia si mangia bene ovunque con una grande tradizione regionale (come anche in Francia) qui a Bologna e in generale in Emilia Romagna si mangia divinamente bene con prodotti di altissima qualità.

Insomma se dobbiamo trovare una “regola” a Bologna, come dice il buon Luca Carboni, questa non può che essere il buon vivere!

 

 

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