Capo Nord - Maggio 2022

10.07.2022 17:04

Abbiamo sempre sognato di fare la crociera sui fiordi in Norvegia fino a Capo Nord, anche se le crociere in generale non ci avevano mai attirato molto questa era veramente la sola (o quasi) che ci ispirava in modo particolare. I prezzi con il famoso Postale della Hurtigruten sono sempre altissimi, bloccandoci ogni volta, anche perché sono praticamente i soli ad arrivare fino a Capo Nord.

Poi abbiamo trovato un’offerta interessante per una crociera più tradizionale (l’Hurtigruten in effetti entra in quasi tutti i fiordi, anche per questo i prezzi sono più importanti) con MSC Crociere. Per 10 notti con partenza il 12 maggio abbiamo pagato poco meno di 6.000€ per una cabina con balcone, all inclusive (con la maggior parte delle bibite incluse), le spese di servizio, l’assicurazione, l’assicurazione Covid (obbligatoria in questo momento), le escursioni a ogni scalo, l’accesso alla spa, una seduta di massaggi, la connessione satellitare a Internet per due apparecchi e il transfert tra l’aeroporto e il porto (all’andata e al ritorno). Non poco, ma per avere gli stessi servizi (o anche meno) con Hurtigruten avremmo dovuto pagare quasi il doppio! Per fortuna abbiamo prenotato con largo anticipo e potuto scaglionare il pagamento su diversi mesi: sappiate che ci sono comunque cabine e pacchetti più economici e le escursioni non sono obbligatorie, abbassando decisamente il prezzo finale (ma noi sapendo che non avremmo fatto molte altre crociere abbiamo voluto farci il regalo di una crociera quasi di lusso!).

Subito dopo la crociera abbiamo prenotato i voli con Air France da Parigi (dove abitiamo) ad Amburgo, l’aeroporto più vicino a Kiel, porto d’imbarco della crociera: 383,06€ per noi due con bagagli inclusi. Non proprio un prezzo basso ma con orari abbastanza comodi (e poca concorrenza su questa tratta).

Per quanto riguarda la guida avevamo già con noi una Routard (in francese) sulla Norvegia utilizzata durante il nostro precedente week-end nella bella Oslo.

Per andare in Norvegia non servono visti in quanto, anche se non è membro dell’Unione Europea, ha comunque aderito allo Spazio Schengen, quindi la sola carta d’identità (valida per l’espatrio) o passaporto sono sufficienti.

E non abbiamo neanche cambiato soldi, in quanto saremmo stati a terra sempre solo qualche ora, i pasti erano già tutti inclusi sulla nave e quindi avremmo dovuto spendere solo per i souvenir: li avremmo pagati o con la carta di credito o prelevando qualche corona norvegese in un bancomat alla prima occasione (il cambio è di circa 10 NOK per 1€, quindi per capire il prezzo in Euro basta dividere per 10, facilitando le cose).

L’ultima cosa che abbiamo prenotato è stato il parcheggio all’Aeroporto Charles de Gaulle con ADP: per 11 giorni abbiamo pagato 150,38€, abbastanza, ma la comodità di arrivare e ripartire in macchina non è indifferente!

Ma passiamo al racconto di questa magnifica crociera fino in cima all’Europa!

Giovedì 12 Maggio

Sveglia all’alba (l’aereo decolla verso le 8,00), per fortuna c’è poco traffico quindi arriviamo rapidamente e senza intoppi in aeroporto. Dopo aver parcheggiato la macchina risaliamo al piano delle partenze e facciamo check-in automaticamente e inviamo le valigie rapidamente.

Al controllo sicurezza c’è un po’ di fila, ma tutto sommato scorrevole e sbrighiamo tutto in maniera relativamente veloce. È comunque abbastanza presto, quindi da Paul facciamo colazione (a casa avevamo preso solo un caffè con un biscotto): due caffè, un croissant e un pain au chocolat per 8,35€, abbastanza ma siamo sempre in aeroporto con annessi prezzi assurdi.

Imbarco rapido e in orario. Volo tranquillo e arriviamo ad Amburgo perfino con dieci minuti d’anticipo! La prima valigia arriva quasi subito sul nastro, invece per la seconda dobbiamo aspettare ancora altri venti minuti (e metà aereo che aspetta con noi, metà aereo che ha prenotato la stessa nostra crociera!).

Una volta recuperate le valigie e rimpiazzato le etichette Air France con quelle MSC usciamo alla ricerca della navetta che ci porterà in poco più di un’ora a Kiel, da dove parte la nostra crociera. Seguiamo le indicazioni, ma l’organizzazione non è il massimo e dopo qualche andirivieni sul parcheggio saliamo finalmente sulla navetta.

Arriviati al porto di Kiel ci mettiamo in fila per il check-in verso le 11,45 e malgrado MSC pubblicizzi un check-in con fasce orarie (noi in teoria alle 12,00) facciamo circa tre ore di fila al freddo e praticamente sempre all’esterno e in piedi!

Al check-in ci chiedono il biglietto e l’assicurazione Covid (in teoria c’è anche un formulario da riempire che sembra obbligatorio ma che nessuno ci chiede...), lasciamo le valigie che ritroveremo in cabina e ci fanno una foto che sarà legata alla carta d’imbarco (una a persona). Questa carta è fondamentale e serve a tutto sulla nave: ad aprire la cabina, per ordinare le bibite, per accedere alla spa e alla palestra, a fare acquisti nei negozi e a scendere e risalire agli scali (in questi ultimi tre casi tramite un codice barre appare la foto e si assicurano che la carta corrisponda alla persona).

La nostra MSC Preziosa ora è davanti a noi: immensa (e pensare che non è neanche la più grande!). Ma per raggiungerla dobbiamo prendere comunque una navetta che ci porta in un’altra zona, dove passiamo i controlli di sicurezza come all’aeroporto e poi, sfiniti, finalmente possiamo salire a bordo!

La nostra cabina, la 10.098, è sul ponte numero 10 ed è bella e spaziosa, con un bel balconcino con due sedie e un tavolino basso. All’interno invece oltre al letto matrimoniale c’è un divano, un tavolino, una scrivania, un pouf, il televisore, un armadio spazioso e il bagno con cabina doccia. Siamo soddisfatti della scelta.

Sono praticamente le 15,00 e siamo affamati, quindi scendiamo fino al ponte numero 6 e al Phoenician plaza (un bar aperto praticamente sempre che offre sandwich e dolci) prendiamo due panini, due fette di torta, una birra e una bibita: sarà che abbiamo molta fame ma a noi sembrano squisiti (ma anche meno affamati, ne abbiamo confermato la bontà)!

Risaliamo in cabina e le valigie sono arrivate, quindi le disfiamo (l’armadio è veramente capiente). Ci sono poi le dimostrazioni di sicurezza da seguire sulla tv e in seguito da confermare al telefono e andando al punto di ritrovo dove scannerizzano la carta.

Ci mettiamo in fila alla reception per avere qualche informazione in più rispetto al check-in rapido fatto a terra e poi andiamo al punto Internet per attivare insieme il secondo apparecchio, in quanto le spiegazioni non sono chiare.

Aspettando di salpare partiamo all’esplorazione di questo mastodonte galleggiante. E bisogna dire che il suo nome, Preziosa, è azzeccato: il lusso dei ponti con i ristoranti, bar, negozi e punti animazione è spinto in alcuni casi fino all’estremo, rasentando il kitsch (superandolo a volte). C’è perfino un casinò! Sembra veramente un albergo di Las Vegas ma in versione galleggiante!

Verso le 18,00 un segnale sonoro seguito da “Con te partirò/Time to say goodbey” di Andrea Bocelli e Sarah Brightman ci annunciano che la nave sta salpando e la crociera ha inizio (e la stessa canzone ci accompagnerà ogni volta che lasceremo un porto, salvo Capo Nord perché erano le 2,00!).

Si è fatta ora di cena (alla prenotazione avevamo chiesto il primo servizio, alle 18,30, invece ci hanno messo al secondo servizio alle 20,00, ma scoprendo che il primo era in effetti alle 17,30 abbiamo accettato di buon grado lo scambio). Siamo assegnati al tavolo 756 del Golden lobster al ponte 6, con altre tre coppie di Francesi (avendo fatto la prenotazione in Francia risultiamo Francesi): tutti più avanti di noi (e a dir il vero la media d’età della crociera è decisamente alta, tanto che noi l’abbassiamo!) alcuni simpatici, altri un po’ meno.

Mangiamo due insalate capresi in antipasto, del pesce fritto con puré e verdure e dei mezzi paccheri ai frutti di mare come piatti e due macedonie con gelato alla vaniglia per dessert. Il tutto accompagnato da una birra e una bottiglia di acqua frizzante. Tutto molto buono!

Ci congediamo dai nostri commensali e andiamo al Platinum theatre al ponte 6 (ma ci si accede anche dal ponte 7) per assistere allo show: molto bravi sia i cantanti sia i ballerini. E conosciamo per la prima volta Petra, la responsabile dell’animazione, che al suono di “Tu m’as promis” di In-grid ogni sera ci presenterà gli spettacoli in ben cinque lingue (italiano, tedesco, inglese, francese e spagnolo)!

Si è fatto tardi quindi rientriamo in cabina per metterci finalmente a dormire e... sorpresa! In effetti abbiamo un “cabin attendant” (si chiama Giriadi) che si occuperà della nostra cabina per tutta la crociera (e di un altro gruppo di cabine): mentre noi cenavamo e assistevamo allo spettacolo è entrato in cabina, ha dato una pulita al bagno, tirato le tende, tolto la traversina sul letto (e i cuscini di decorazione) e piegato i nostri pigiami pronti all’uso! Per noi una vera sorpresa e un’attenzione che ci mancherà tantissimo. Sarà così tutte le sere (e quando l’indomani abbiamo delle escursioni ci lascerà anche una busta con tutte le indicazioni).

Venerdì 13 Maggio

La notte passa tranquillamente. Andiamo a fare colazione ai ristoranti a buffet Inca & Maya al ponte 14. C’è grande scelta di prodotti caldi e freddi, dolci e salati. Impariamo subito che la conquista di un tavolo vicino a una delle finestre panoramiche sarà una lotta continua! Tutto è buono, tutto sommato anche il caffè lungo della macchina. E il servizio veramente curato: non appena si finisce di mangiare passa qualcuno per togliere il piatto, ma al tempo stesso non ti ossessionano per lasciare il tavolo anche se hai già finito di mangiare.

Oggi passeremo l’intera giornata in navigazione, la prossima tappa sarà domattina. Per ora siamo ancora nel Mar Baltico e il mare è calmo. Continuiamo quindi l’esplorazione della nave e approfittiamo anche dei negozi, infatti essendo in mare aperto sono considerati duty free: vendono prodotti di marca al netto dell’IVA e in più ogni giorno ci sono offerte interessantissime su diversi prodotti (bisogna veramente fare attenzione a non lasciarsi prendere la mano!).

A metà mattina ci fermiamo al bar Il cappuccino sul ponte 7: dove prendiamo chiaramente due cappuccini. Eccellenti, proprio come quelli italiani!

A pranzo torniamo al Maya/Inca: un buffet estremamente vario ed eccellente. Troviamo veramente di tutto, dalle insalate in atipasto, alla pasta (eccellente come appena scolata), i secondi (carne e pesce), vari tipi di verdure in contorno, la pizza (molto buona malgrado sia cotta nel forno elettrico), la frutta e i dolci. E possiamo accompagnare il tutto con le bevande che più ci piacciono a seconda di quello che scegliamo.

Per il caffè torniamo a Il cappuccino: prendiamo due espressi, forti e ben fatti come in Italia! Abbiamo capito che cibo e caffè non saranno un problema (al contrario il problema sarà trattenersi!).

Andiamo quindi alla spa Aurea sul ponte 14, ma ci rendiamo conto rapidamente che il nostro forfait (che non costa certo poco) non include la vasca idromassaggio, ma solo l’accesso alle varie saune (secca, a vapore e via dicendo). Ci proviamo, ma non resistiamo neanche due minuti, non fa proprio per noi! Ci stendiamo quindi su dei lettini in una saletta con altre due coppie, ma insomma... siamo delusi del fatto che l’idromassaggio sia in supplemento!

Dopo pranzo la nave entra nel Mar del Nord e il mare è più agitato, quindi rientriamo in cabina, ma uno di noi due malgrado i braccialetti e la Xamamina si sente male lo stesso. Proviamo a chiedere alla reception se hanno qualcosa di più forte, ma alla fine scopriamo che ci danno la stessa Xamamina!

Va comunque un po’ meglio, ma decidiamo di passare il resto del pomeriggio in cabina. E anche la serata restiamo in cabina, saltando quindi cena e spettacolo (di gala col Capitano). E in più ci annunciano che la notte sarà ancora più agitata...

Domani abbiamo appuntamento per l’escursione alle 8,00 quindi decidiamo di ordinare la colazione in cabina (possibilità inclusa nel nostro forfait senza supplemento).

Sabato 14 Maggio

Ci svegliamo presto e siamo nel bel fiordo di Bergen. Il mare quindi è veramente calmo, sembra quasi di stare su un lago. E una luce bellissima (oltre a panorami stupendi).

Poi arriva la colazione (anche prima del previsto): tutto buono e consumato tranquillamente in cabina.

Scendiamo al teatro dove aspettiamo il nostro turno per l’escursione. In effetti la vigilia ci è stata consegnata una busta con all’interno l’orario in cui dovevamo presentarci al teatro e un adesivo col numero che corrispondeva alla nostra escursione e al nostro bus da incollare a vista su di noi.

Per scendere dalla nave, come detto, scannerizzano la nostra carta per assicurarsi che siamo proprio noi e poi arriviamo al bus dove un ragazzo spagnolo (Jorge) ci accoglie sorridendo. Sul bus siamo metà Spagnoli e metà francofoni e Jorge parla un eccellente francese. Scopriamo che è di Segovia e che si è trasferito qui in Norvegia perché ama molto la natura.

Il bus attraversa Bergen fino ad arrivare alla funicolare del Monte Foyen. In pochi minuti questa moderna funicolare ci porta in cima al monte Foyen da dove c’è un bellissimo panorama sulla città e sul fiordo. Ad un certo punto comincia a piovigginare ma poi in pochi minuti splende il sole! Sembra che Bergen sia la città più piovosa della Norvegia e il tempo cambi molto rapidamente.

Una volta scesi facciamo una breve passeggiata nel vicino quartiere di Bryggen, patrimonio dell’UNESCO. Molto bello con dedali di viuzze immerse tra bellissime case in legno colorate. Poi vicino la cattedrale risaliamo sul bus che ci riporta al porto attraversando un’altra bella parte della città, facendo prima una breve sosta in una zona da dove si gode un bel panorama del quartiere di Bryggen.

Per risalire in nave facciamo la fila (abbastanza rapida) in quanto devono riscannerizzare la carta e assicurarsi dell’identità di chi risale a bordo (con la fotografia fatta al check-in) e si passa anche il controllo sicurezza.

È ora di pranzo, quindi risaliamo fino al Maya/Inca per mangiare: c’è molta gente, ma malgrado ciò ci sono tavoli a disposizione per tutti, cibo in abbondanza (e ottimo come sempre) e servizio sempre impeccabile.

E poi scendiamo a Il cappuccino per prendere due eccellenti caffè macchiati.

Torniamo in cabina e aspettiamo che la nave salpi (con annessa canzone). Il panorama lungo il fiordo in uscita è ancora una volta splendido. E il mare finché siamo nel fiordo piatto come in un lago, ma appena usciti dal fiordo si agita di nuovo.

A metà pomeriggio scendiamo al Phoenician plaza per prendere un tè, una bibita, un mini sandwich e una fetta di torta al cioccolato (eccellente).

Risaliamo poi in cabina sperando che il mare non peggiori (e Xamamina già presa da chi soffre di mal di mare).

È l’ora dello spettacolo, quindi scendiamo a teatro, ma il mare agitato si sente sempre di più, quindi uno dei due rinuncia e torna in cabina. L’altro questa volta assiste a un bel concerto.

Una volta raggiunta l’altra persona in cabina le cose non vanno meglio e alla reception continuano a darci solo Xamamina che in effetti non aiuta a far passare il mal di mare ma solo a far dormire.

E ancora una volta a letto senza cena!

Domenica 15 Maggio

La notte è stata molto ballerina. E la mattina si annuncia uguale. Quindi la persona che soffre di mal di mare resta sdraiata a letto, mentre l’altra verso le 10,00 sale al Maya/Inca per fare colazione rapidamente (e “rubare” del pane per la persona rimasta in cabina). Molta gente malgrado l’ora.

Passeremo tutta la giornata in mare (la nave in più va via veloce amplificando l’effetto dondolante). Bisogna dire che salvo la Xamamina non ci sia molta assistenza (in più malgrado l’assicurazione stipulata se volessimo consultare il medico di bordo dovremmo pagare 100€ e in seguito farceli rimborsare!).

Mentre uno resta sdraiato a dormire (effetto Xamamina) l’altro passa il tempo andando in giro per la nave, salendo e scendendo e percorrendo tutti i ponti. O leggendo sul divano in cabina.

A pranzo il “sopravvissuto” verso le 15,00 sale di nuovo al Maya/Inca: malgrado l’ora c’è ancora molta gente, ma anche molta scelta e tutto sempre buono. E ancora pane “rubato” per l’altro.

Fine pomeriggio a teatro per assistere a un bel spettacolo cantato e con acrobati in stile Cirque du soleil. E con le meravigliose canzoni del film The greatest showman. Acrobati molto bravi anche perché la nave balla e la cantante con una voce straordinaria. Purtroppo la persona col mal di mare salta anche questo spettacolo.

Poi passiamo vicino le Isole Lofoten, il mare sembra meno agitato, ma non ci fidiamo molto, quindi anche stasera saltiamo la cena.

Lunedì 16 Maggio

Sveglia e ancora in mare aperto e un po’ agitato. Abbiamo ordinato la colazione in cabina che arriva puntuale, così anche la persona che soffre di mal di mare può fare colazione.

A metà mattinata l’altra persona parte alla ricerca di un cappucino: siccome siamo in alto mare la gente occupa i bar i maniera stanziale, ma alla fine riesce a trovare posto al Phoenician plaza.

Questa mattina siamo più vicini alla costa, il mare è meno agitato e la nave va più piano, quindi verso le 13,00 anche la seconda persona si alza e per fortuna non ha più il mal di mare.

Verso le 14,00 la nave passa davanti a Capo Nord, dove andremo in serata e poi molto lentamente entra nel fiordo che porta a Honnigsvåg, il porto più vicino a Capo Nord.

Il nostro transfert a Capo Nord è previsto alle 21,00 e siccome sono le 16,00 decidiamo di scendere a terra e visitare il paesino. Per fortuna arriviamo all’uscita fra i primi perché aspettiamo quasi un’ora prima che ci “liberino” e dietro a noi si è formata una fila lunghisima (e subito dietro un gruppo di Italiani insopportabili).

Il paese è carino, adagiato su una piccola baia con casette colorate. In giro non c’è quasi nessuno, solo qualche turista sceso dalla nave come noi, rendendo l’atmosfera molto particolare: sembra quasi di essere in una di quelle serie gialle scandinave! Il tempo poi è pazzo: si alternano folate di neve (quasi a tormenta) a raggi di sole! Ne approfittiamo anche per prendere finalmente qualche souvenir e regalino.

Risaliamo in nave verso le 18,00, lasciamo gli acquisti in cabina e verso le 18,30 saliamo (tutti e due!) al Maya/Inca per cenare.

Poi alle 20,30 scendiamo al teatro non per assistere a uno show (oggi non ce ne saranno) ma per aspettare il nostro turno per la navetta che ci porterà fino a Capo Nord.

È arrivato il nostro turno e il bus in poco meno di un’ora su una bella strada panoramica (dove incontriamo anche dei branchi di renne) ci porta al mitico Capo Nord!

Ce l’abbiamo fatta! Siamo arrivati fino in cima all’Europa! Tutto sommato fa anche meno freddo di quanto ci aspettassimo (certo la temperatura esterna è intorno agli 0°), quindi molto sopportabile (anche perché vestiti di conseguenza).

Luogo mitico raggiunto in crociera equivale a condividere lo spazio con molta gente... Comunque qui c’è un bel monumento a forma di globo (un mappamondo stilizzato) proprio sulla punta e poi un po’ più in disparte sette grossi medaglioni in pietra con disegni di sette bambini di nazioni diverse tirati a sorte e di fronte la scultura di una mamma con il figlio che sembra indicare proprio questi medaglioni.

E poi c’è un edificio che ospita una caffetteria e un negozio di souvenir: noi approfitteremo di quest’ultimo aspettando la navetta per il ritorno.

Quando questa arriva sta portando le persone dell’ultima escursione, solo che proprio ora si scatena una tormenta di neve che non si vede a 10 metri! Le persone comunque scendono perché devono lasciarci il posto!

Alla fine arriviamo in cabina verso mezzanotte e fuori c’è ancora luce come fosse giorno: possiamo dire di aver vissuto il sole di mezzanotte! E poi stanchi per la lunga giornata, ma soddisfatti, ci mettiamo a dormire.

Martedì 17 Maggio

Sveglia e il mare è di nuvo un po’ agitato, quindi mentre uno resta a letto l’altro va a fare colazione al Maya/Inca.

Verso le 10,00 ci avviciniamo a Tromsø entrando nel suo fiordo, quindi il mare si calma e anche la seconda persona si alza e va a fare colazione al Maya/Inca.

Verso le 12,00 torniamo ancora una volta al Maya/Inca per un pranzo rapido e veloce per poi andare a metterci in fila per uscire verso le 13,00.

In realtà avremmo dovuto avere una visita guidata (con teleferica inclusa) invece oggi è festa nazionale, quindi molte cose sono chiuse e l’escursione è saltata (ma ci hanno dato dei voucher da utilizzare sulla nave). Sapendo che la nave attraccava a circa 3,5 Km dal centro sono riusciti comunque a organizzare una navetta (a pagamento: 15€ a persona per l’andata e ritorno). La navetta in cinque minuti ci porta alle porte del centro, poi ognun per sé.

La cittadina sembra essere molto carina, ancora una volta con tante belle case in legno colorato, peccato che il tempo oggi sia veramente brutto: nuvole basse che non permettono di vedere la cima delle montagne che attorniano la città e neve umida che scende inesorabilemente bagnandoci.

Assistiamo anche alla parata per la festa nazionale: in effetti è aperta dalla banda seguita dagli abitanti vestiti con gli abiti tradizionali, più una festa che una parata! Ma la neve ci spinge a entrare in un grande negozio di souvenir dove in più degli acquisti ci asciughiamo e riscaldiamo.

Purtoppo la sua famosa Cattedrale dell’Artico è dall’altra parte del fiordo e per raggiungerla bisognerebbe attraversare un lungo ponte, quindi visto il tempo infame lasciamo stare e torniamo alla navetta che ci riporta alla nave.

Decidiamo di andare a prenderci un tè e un caffè macchiato a Il cappuccino aspettando di fare i massaggi alle 18,00. Massaggi che riusciamo ad anticipare alle 17,00: una meraviglia che ci fa rilassare completamente.

Aspettando la cena andiamo a prenderci un aperitivo al The green sax sul ponte 7: un bitter lemon e uno spritz. Buoni. E poi cena al Maya/Inca: in effetti visto quello che ha subito la persona che soffre di mal di mare preferiamo andare al servizio a buffet, più rapido e meno impegnativo di un ristorante classico.

Dopo cena scendiamo a teatro per lo spettacolo: peccato che oggi sia basato sulla musica italiana, infatti le canzoni che cantano sono le più classiche e stereotipate che ci si possa aspettare e malgrado loro siano bravi alla fine a noi risulta un po’ noioso...

Nel frattempo la nave riparte e domani, purtroppo per uno di noi, passeremo l’intera giornata in mare.

Mercoledì 18 Maggio

Anche oggi colazione in cabina. Il mare è leggermente mosso, quindi per ora la seconda persona rimane per precauzione a letto mentre l’altro passeggia per la nave e legge, visto che oggi passeremo l’intera giornata navigando.

Pranzo solitario sempre al Maya/Inca (con “furto” di bretzel per la persona rimasta in cabina).

Nel pomeriggio il mare si calma e la seconda persona si fa coraggio, si alza e per fortuna il mal di mare non arriva.

Alle 19,00 andiamo a vedere il concerto di Vilcus, un bravo crooner sudafricano (lo stesso di sabato 14).

E poi andiamo a cenare (insieme) al Maya/Inca prima di rientrare in cabina per passare la notte.

Giovedì 19 Maggio

Ci svegliamo presto, verso le 7,00 e già siamo nel bel fiordo di Trondheim. Facciamo colazione al Maya/Inca ammirando il bel panorama che scorre davanti ai notri occhi.

Scendiamo al teatro aspettando il nostro turno per l’escursione, ma l’attracco è più lungo del previsto, quindi alla fine abbiamo quasi un’ora di ritardo sull’orario previsto.

Una volta a terra raggiungiamo la navetta che ci porterà alla scoperta di Trondheim, la terza città norvegese per importanza (dopo Oslo e Bergen). Scopriamo che la guida è un signore del posto (Olaf), ma il suo francese non è certo dei migliori. In più ci aspettavamo un’escursione come quella di Bergen: trasferimento in bus e poi passeggiata a piedi, ma l’arrivo di una persona su sedia a rotelle ci fa capire rapidamente che non sarà il caso.

La navetta attraversa la città facendoci ammirare ancora una volta bellissimi edifici colorati. Ci lascia davanti la magnifica cattedrale in stile gotico la cui facciata pare ricordi l’abbazia di Canterbury in Inghilterra (per chi c’è stato). Il biglietto per accedere è per fortuna incluso, quindi dopo una stentata spiegazione di Olaf entriamo e l’ammiriamo anche dall’interno.

Una volta usciti lasciamo il gruppo spiegando che preferiamo continuare a piedi e che non avevamo capito che l’escursione era tutta sul bus. Nessun problema (in più il porto e la nave sono veramente vicini questa volta).

Partiamo quindi alla scoperta di questa bella città da soli (e con il sole): l’università, l’old bridge (Gamle Bybro) che attraversa il fiume della città (il Nidelva) lungo cui si affacciamo bellissimi edifici colorati che una volta erano dei depositi e ora sono stati riconvertiti in case e ristoranti, poi il bel quartiere residenziale di Bakkalandet con le sue belle case di legno colorate, su fino alla Fortezza di Kristiansen da dove si gode di un bel panorama per riscendere al Palazzo reale (il più grande completamente in legno della Scandinavia).

In un mini market Narvesen (Donningehs gate 7) prendiamo un panino al formaggio e prosciutto cotto, tre skillingsboller (brioches alla cannella) e una bottiglietta di San Pellegrino per 151NOK (circa 15€) che mangiamo tranquillamente al sole seduti su una panchina nel piccolo giardino dietro il Palazzo reale.

Dopo un altro giretto ammirando questa bella città rientriamo in nave e prenotiamo l’idromassaggio (69€ per 45 minuti): relax completo!

La nave verso le 18,00 riparte risalendo il bel fiordo con panorami stupendi.

Scendiamo al teatro per assistere allo spettacolo, questa volta è sul rock anni 70/80: bravi e show che da energia.

E poi cena come sempre al Maya/Inca con il bel fiordo che sfila sotto ai nostri occhi rendendo la cena ancor più gradevole.

Venerdì 20 Maggio

Sveglia presto anche oggi e scopriamo il magnifico fiordo di Nordfjord che sfila sotto i nostri occhi.

Dopo la colazione al Maya/Inca approfittiamo ancora del magnifico panorama di questo fiordo (sia dalla cabina sia dai ponti 14 e 15).

Scendiamo al teatro aspettando l’escursione, ma ci annunciano che hanno del ritardo per entrare in porto a Nordfjordeid (e alla partenza capiremo anche perché).

Arriva finalmente il nostro turno, scendiamo e arriviamo alla navetta: una volta sopra scopriamo che questa volta la guida è un ragazzo italiano (Giuseppe) che parla francese con un forte accento e con qualche difficoltà di vocabolario (ma la butta sul ridere e tutto sommato passa meglio anche con le altre persone francofone sul bus).

Facciamo circa un’ora di strada costeggiando lo splendido fiordo (con sosta per foto): i panorami sono veramente strepitosi!

Arriviamo quindi alla funivia Skylift di Loen che ci porterà in cima al Monte Hoven: vista da sotto è impressionante! Una campata unica fino in cima, con un dislivello di circa 300 metri! Ma una volta arrivati in cima il panorama è veramente mozzafiato! Si vede buona parte del fiordo e anche un bel lago.

È ora di pranzo e al Caffè prendiamo l’ultima skillingsboller, un muffin al mirtillo e un caffèlatte per 125NOK (curca 12€), che ci gustiamo ammirando il panorama. In più anche se siamo solo a 300 metri di altezza c’è un muro di neve lungo le stradine e i sentieri!

Riscendiamo e riprendiamo il bus per rientrare alla nave, ma facciamo un’altra strada e costeggiamo il bellissimo lago di Hornindalsvatnet (con sosta per fare delle belle foto).

Arrivati a Nordfjordeid facciamo un giretto in paese prima di risalire a bordo: in effetti si è sviluppato con l’arrivo delle crociere nel 2019.

Una volta a bordo assistiamo alla laboriosa ripartenza (e capiamo perché l’attracco è stato lungo): non avendo spazio per costruire un molo fisso che possa accogliere le navi da crociera c’è un molo mobile che si dispiega (e ripiega) con un joystick come fosse un videogioco (e anche spinto da piccole imbarcazioni). E poi risaliamo il magnifico fiordo.

Prendiamo un aperitivo al The green sax (mojito e virgin caipirinha), ceniamo una volta ancora al Maya/Inca e poi assistiamo all’uscita da questo splendido fiordo. Una volta fuori il mare si agita leggermente, quindi mentre uno va ad assistere allo show l’altro preferisce rientrare in cabina e sdraiarsi.

E domani ultima giornata completamente in mare prima di ritornare a Kiel domenica mattina.

Sabato 21 Maggio

Questa mattina replichiamo la colazione in cabina. Ma malgrado siamo in mare aperto per fortuna non è mosso.

Scendiamo alla machinetta dove abbiamo attivato la carta della crociera ma il credito dell’escursione annullata di Tromsø è ancora a 0€, quindi scendiamo in reception e ci dicono che entro pranzo sarà accreditato.

Approfittiamo anche degli ultimi sconti in una boutique per degli acquisti veramente interessanti.

Poi passeggiamo sul ponte 15 e ci godiamo la bella giornata sdraiandoci su un lettino al sole aspettando l’ora di pranzo, che come al solito facciamo al Maya/Inca. E poi approfittiamo ancora del sole sul balcone della cabina.

Il nostro fido Giriadi (il cabin attendant) ci porta le etichette per i bagagli e le istruzioni per sbarcare domani. Ne approfittiamo per ringraziarlo e gli lasciamo anche una mancia più che meritata.

Torniamo alla macchinetta, ma il credito è sempre a 0€, quindi scendiamo di nuovo alla reception e dopo una fila abbastanza lunga un ragazzo gentile e simpatico riesce finalmente ad accreditarci i soldi dell’escursione annullata. Il resto delle spese fatte sulla nave sarà addebitato automaticamente sulla carta di credito.

Quindi torniamo di nuovo in cabina per approfittare ancora del nostro balcone e del sole.

Scendiamo di nuovo al The green sax per l’ultimo aperitivo (una mimosa e una schweppes). Assistiamo all’ultimo spettacolo (ancora una volta con acrobati, ballerini e cantanti molto bravi) e saliamo al Maya/Inca per un’ultima cena con vista mare.

E poi rifacciamo tristemente le valigie che dobbiamo lasciare fuori la cabina entro le 23,00: le recupereremo domani una volta sbarcati.

Domenica 22 Maggio

Sveglia presto. Saliamo a fare colazione al Maya/Inca e poi di nuovo in cabina in tempo per assistere all’arrivo e all’attracco a Kiel.

Verso le 8,00 lasciamo la cabina e saliamo sul ponte 14 aspettando le 10,15, quando dovremo scendere al teatro per il nostro turno per sbarcare.

Verso le 10,20 sbarchiamo e un bus ci porta al terminal dove recuperiamo le valigie che carichiamo sulla navetta che ci porterà in aeroporto ad Amburgo (con una coppia Francese dietro a noi che si lamenta per tutto il tragitto perché gli hanno perso i bagagli).

Dopo poco più di un’ora arriviamo in aeroporto: c’è una fila pazzesca per i controlli di sicurezza. Facciamo immediatamente il check-in automatico ma le nostre valigie non vogliono partire e al banco di Air France ci dicono che è troppo presto: il nostro volo è alle 18,00 e possiamo imbarcarle solo due ore prima!

Visto che è ora di pranzo andiamo da Puro gusto dove prendiamo due sandwich coppa e mozarella, due brioches alla cannella, due caffè macchiati e una bottiglia di acqua frizzante per 27,05€. Tutto buono, ma il prezzo dei caffè e dell’acqua è veramente esagerato (10€ per i tre)!

Riproviamo a imbarcare automaticamente le valigie ma è sempre impossibile, intanto la fila per i controlli sicurezza è sempre più lunga, quindi un’addetta del banco Air France capisce la situazione (se torniamo alle 16,00 rischiamo di perdere il volo) e finalmente imbarca le nostre valigie.

Ci mettiamo in fila per i controlli: lunghissima e disorganizzata, non c’è nessuno che ti dica in quale fila mettersi e seguire. Decisamente la peggiore che abbiamo mai fatto (alla faccia della tanto rinomata efficienza tedesca). Alla fine facciamo quasi un’ora e mezza di fila...

Compriamo della cioccolata, un bretzel e una bottigietta di acqua frizzante e poi, esausti, ci sediamo aspettando l’imbarco.

Il volo è in orario e tranquillo, ma a Parigi invece di attaccarci all’hub ci parcheggiano in pista, quindi dobbiamo prendere il bus che ci porta al terminal, allungando un po’ le operazioni di sbarco.

Per fortuna le valigie arrivano abbastanza presto. Recuperiamo la macchina e torniamo tranquillamente a casa. E anche queste vacanze sono finite.

Come detto questa per noi era la prima crociera e tutto sommato alla fine è stata un’esperienza positiva. Il servizio è impeccabile, la pulizia della cabina e soprattutto degli spazi comuni quasi maniacale, tutti i dipendenti gentilissimi, il cibo eccellente (anche a buffet) e poi è come fare un road-trip ma restando sempre nella stessa cabina senza quindi dover fare e disfare i bagagli a ogni tappa (e evitando di guidare per kilometri e kilometri).

Ma c’è anche qualcosa da migliorare o che non fa parte delle nostre abitudini: su tutto il check-in che è stato catastrofico e disorganizzato, poi gli sbarchi che sono veramente troppo lenti (e in alcuni casi gli orari troppo ottimisti), le visite delle città troppo rapide e poi il forfait spa che è quasi una truffa!

Non pensiamo di fare crociere ogni anno, ma al tempo stesso non escludiamo di farne altre in futuro.

 

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