Mauritius - Luglio 2026
30.07.2026 13:14Oramai sono un po’ di anni che abbiamo adottato anche la classica vacanza al mare e a dir la verità quest’anno a gennaio avevamo già fatto una settimana a Phuket (trovate qui il diario), ma non ne eravamo rimasti soddisfatti (per carità, hotel stupendo, gente gentilissima e sorridente, buona cucina ma spiagge e paesi non esattamente da lasciarci il cuore).
Quindi approfittando di un’offerta interessante con Air France Holidays abbiamo deciso di regalarci un’altra settimana di mare a luglio, questa volta a Mauritius! Per una settimana in all inclusive in hotel 5 stelle, volo (con valigie in stiva incluse) e transfert da e per l’aeroporto a Mauritius abbiamo speso 4.852€ in due.
Abbiamo preso due guide (entrambe in francese, in quanto vi ricordiamo che viviamo in Francia, nella regione di Parigi): una Routard e una mini Lonely Planet. Sempre buone, e poi comunque questa volta volevamo soprattutto riposarci.
Come sempre ultimamente per i nostri viaggi lunghi abbiamo “prenotato” la nostra Lady Chauffeur, Hayate, per i trasferimenti da e per l’aeroporto: una sicurezza per noi.
Per entrare a Mauritius basta il passaporto valido e che non sia in scadenza nei prossimi sei mesi, ma consigliano comunque di riempire 72 ore prima della partenza un formulario in linea (gratuito) che genera un QR Code che permette di passare la frontiera e i controlli più rapidamente.
Per ultima cosa abbiamo riportato il nostro viaggio sul sito del Ministero degli Affari Esteri, Dove siamo nel mondo: noi vi consigliamo di farlo sempre, non si sa mai...
Quindi non c’è restato che aspettare impazientemente il giorno della partenza! Trovate qui di seguito il diario.
Sabato 04 Luglio 2026
Il nostro volo Air France è nel pomeriggio, quindi ce la prendiamo con calma a fare le valigie e dopo pranzo Hayate arriva puntuale verso le 15,00.
C’è un po’ di traffico ma arriviamo comunque all’aeroporto Charles de Gaulle in circa 45 minuti. Salutiamo Hayate e le diamo appuntamento alla domenica seguente.
Il check-in per depositare le valigie è un po’ lungo, in quanto ci sono pochi banchi aperti e sembra che tutti abbiano degli inconvenienti rallentando la fila, ma visto che siamo comunque ben in anticipo non ci sono problemi. Mentre il controllo dei passaporti e quello della sicurezza sono molto rapidi.
Ci imbarchiamo rapidamente ma alla fine partiamo comunque 30 minuti dopo l’orario previsto, alle 18,50 in quanto hanno avuto un ritardo nella consegna e carico dei pasti.
Domenica 05 Luglio 2026
Dopo un volo abbastanza tranquillo atterriamo all’aeroporto di Mauritius con 25 minuti di ritardo alle 7,55 (Mauritius ha due ore d’anticipo rispetto a noi).
Passiamo rapidamente la frontiera e grazie al nostro QR Code anche il “sanity check” è rapido. Così come arrivano molto rapidamente le nostre valigie.
Usciamo e ci dirigiamo verso il banco dove abbiamo appuntamento con l’agenzia Kreola che si occuperà di noi per questo viaggio. E subito prima di andare al van per il transfert in hotel ci fermiamo da MCB per cambiare un po’ di soldi (essenzialmente per le mance e qualche souvenir): per 90€ ci danno 4.725MUR (Rupie Mauriziane). Anche perché non eravamo riusciti a cambiarle in Francia come di solito facciamo.
Ci accomodiamo nel van e aspettiamo pazientemente per più di mezzora che arrivi un’altra famiglia e poi partiamo verso l’hotel dove arriviamo in poco più di un’ora di strada (ammirando già dei magnifici panorami) verso le 10,00.
Passeremo quindi la nostra settimana in all inclusive al Salt of Palmar. Ci accolgono con un bel sorriso, ci fanno accomodare su un bel divano e ci offrono un cocktail di benvenuto. La camera non è ancora pronta quindi ci dicono di andare al ristorante, il The Good Kitchen, per fare colazione.
Prendiamo quindi un banana bread al cioccolato, una açai bowl (açai, banana, mirtillo, cocco e granola) e due caffè macchiati. Tutto eccellente.
Poi la gentilissima receptionnist ci fa fare un giro dell’hotel spiegandoci varie cose e dobbiamo dire che ne restiamo impressionati: l’hotel è magnifico, a taglia umana, con tutti i confort e proprio in riva all’oceano con una spiaggia con lettini e ombrelloni a disposizione. Siamo pienamente soddisfatti della nostra scelta!
La camera è disponibile verso le 13,00: molto bella anche questa, ampia e con un balconcino che si affaccia sullo splendido mare di Mauritius con tutte le sue sfumature di blu, verde e turchese! Praticamente tutta l’isola è circondata da una barriera corallina formando quindi una sorta di laguna fino alla riva con acque calme e colori eccezionali.
Disfiamo le valigie e torniamo a pranzare al The Good Kitchen: prendiamo del pollo al barbecue, del pesce pappagallo grigliato, una bottiglia d’acqua e due caffè. Ancora una volta tutto eccellente.
Apriamo una parentesi proprio sulla cucina: per evitare inutili sprechi qui non troverete i classici enormi buffet (per nessun pasto), ma solo piatti freschi cucinati al momento. In effetti tutto l’hotel è concepito per essere il più possibile ecologico: per esempio non c’è il frigo in camera e l’acqua è distribuita in bottiglie di vetro riempite di volta in volta. E non c’è la tv in camera per poter veramente isolarsi dal mondo e godere al massimo delle vacanze.
Dopo l’ottimo pranzo scendiamo in spiaggia: una meraviglia anche se alla fine il cielo si copre. Vi ricordiamo che qui è inverno a luglio con temperature massime di 25-26 gradi, sapendo che da noi iniziava la terza ondata di calore estremo di questa strana estate francese.
Prima di cena saliamo al panoramico bar del rooftop dove prendiamo due cocktail ammirando lo splendido mare di Mauritius.
Scendiamo per cenare al The Good Kitchen: un free range Mauritian chicken curry, un petto di pollo brasato con salsa di funghi e formaggio, un seweet sweet (dolce alla patata dolce), un exoctic babà (alla frutta esotica), una bottiglia d’acqua e una birra. E ancora una volta tutto squisito.
Facciamo poi un giretto rapido fino alla spiaggia da dove ammiriamo un bel cielo stellato e perfino la Via Lattea e poi andiamo a dormire.
Lunedì 06 Luglio 2026
La notte passa tranquilla e andiamo a fare colazione al The Good Kitchen: durante le ore di apertura per la colazione c’è a disposizione una Bakery da cui ci si può servire di pane, viennoiserie e altri dolcetti e in più prendiamo delle scrambled eggs con prosciutto cotto, formaggio e spinaci, un piatto di frutta, un succo d’ananas, uno d’arancia e due cappuccini. Tutto eccellente.
Scendiamo quindi in spiaggia a goderci il sole e lo splendido mare, anche perché alle 10,00 abbiamo appuntamento con la rappresentante di Kreola, Laura, al bar dell’hotel. Con lei prenotiamo un tour privato per domani del sud dell’isola per 138€ a persona (inclusi la guida/autista, gli ingressi alle attrazioni e il pranzo).
E poi ritorniamo in spiaggia fino a ora di pranzo (con una breve interruzione per una pioggerella veloce e ne approfittiamo per prenderci un bel caffè).
Pranzo sempre al The Good Kitchen: insalata di polpo alla mauriziana, pide ai frutti di mare, un’insalata di orzo e pesce grigliato, una birra, dell’acqua e due caffè. Sempre eccellente.
E poi alle 15,00 abbiamo appuntamento alla Spa, il Salt Equilibrium, per due massaggi completi di 90 minuti (11.000MUR per i due massaggi con 2.000MUR di sconto di benvenuto): per prima cosa si scelgono due tipi di sali e un olio essenziale per fare un massaggio ai piedi con pediluvio per 15 minuti. In seguito si va in cabina dove per 90 minuti si è massaggiati con un altro olio essenziale e si finisce altri 15 minuti in una saletta con sale dell’Himalaya per terra e sui muri per rilassarsi con giochi di luce e di musica soft. Quindi in realtà si passano due ore alla spa. Una vera goduria!
Ma purtroppo uno di noi si sente male in seguito, in quanto il massaggio è intervenuto troppo a ridosso del pranzo e quindi con la digestione non ancora terminata (ma il massaggio in se è stato ben apprezzato!).
Quando si sente meglio facciamo una passeggiatina ma decidiamo comunque di saltare la cena per stasera (e ammiriamo di nuovo l’incredibile cielo stellato con la Via Lattea).
Martedì 07 Luglio 2026
Ci svegliamo e andiamo a fare colazione come sempre al The Good Kitchen: toast con avocado e uovo in camicia, una quiche spinaci e formaggio, un piatto di frutta e due caffè macchiati. Sempre ottimo.
Alle 9,00 arriva René che sarà il nostro autista nonché guida privata per tutta la giornata. Non ci spiegherà solo i siti che visitiamo, ma anche la vita e la storia di Mauritius e dei suoi abitanti, cosa che rende la visita ancor più interessante.
Un’oretta e sotto una pioggia battente arriviamo al vulcano Troux aux cerf, peccato che la pioggia non ci faccia godere a pieno del panorama.
Ci dirigiamo quindi verso il Grand Bassin e la pioggia per fortuna smette, anche se il cielo resta coperto. Ammiriamo le due imponenti statue di Durga Mata Murti e di Mangal Mahadev per poi scendere al lago vero e proprio con uno dei più importanti templi induisti al mondo, quello di Ganga Talao. Il posto è molto bello e le statue delle varie divinità altrettanto belle.
Riprendiamo la macchina e arriviamo alle splendide Gorges de la Rivière Noire che ammiriamo dall’alto da un punto panoramico: rigogliosissime con la vista che spazia fino al mare e c’è anche una piccola cascata.
Neanche 20 minuti di macchina e arriviamo alla Rhumérie de Chamarel dove andiamo a pranzare al loro ristorante, L’Alchimiste: delle rillettes di tonno in antipasto, due porzioni di polo al curry, una di pesce grigliato con patatine fritte (per René), due dolci al cioccolato, uno alla tapioca, una bibita, un virgin mojito, uno classico e tre caffè. Tutto molto buono.
Poi con René facciamo la visita della distilleria: molto interessante (tra l’altro è in una posizione bellissima con uno stupendo giardino che la circonda) che finisce con la degustazione di svariati tipi di rum, tutti eccellenti. E prima di ripartire passiamo nel negozio per portare con noi qualche souvenir.
Andiamo quindi fino alla bellissima Cascata di Chamarel che si ammira da due punti. E poi una visita interessantissima da Ebony, un’associazione che si occupa della salvaguardia della flora e della fauna autoctona.
E finiamo l’escursione con uno dei siti più notevoli di Mauritius: le Terre dei Sette Colori. Veramente notevole e affascinante (e con una zona con delle belle tartarughe).
René ci riporta in hotel in quasi due ore di strada alle 17,15. Lo ringraziamo perché è stato veramente una guida eccezionale che ci ha fatto capire e apprezzare di più Mauritius.
Dopo esserci riposati andiamo a cena al The Good Kitchen: prendiamo una pizza alla burrata, un chicken byriani, un piatto di frutta, un sorbetto, una birra e dell’acqua. Tutto ancora una volta buono.
E poi una passeggiatina prima di andare a dormire.
Mercoledì 08 Luglio 2026
Notte con un vento incredibile: è da ieri che sono arrivati gli alisei!
Andiamo a fare colazione al The Good Kitchen come sempre: prendiamo delle scrambled eggs con formaggio, spinaci e bacon, semi di chia con yogurt greco, fiocchi d’avena con orzo alla vaniglia con frutta, un piatto di frutta e due cappuccini.
Il vento è veramente troppo forte per andare in spiaggia (in più ogni tanto piove), quindi ci mettiamo nella biblioteca dell’hotel e giochiamo a carte e leggiamo un po’. E quando possibile usciamo a fare una passeggiata in spiaggia.
A pranzo, sempre al The Good Kitchen, prendiamo delle crocchette di gamberetti alla maionese piccante, un’insalata con cetrioli, pompelmo, pomodorini e sottaceti con vinaigrette al frutto della passione, un dolce alla zucca, una pavlova all’ananas, un bicchiere di vino, dell’acqua e due caffè. E sempre eccellente.
Poi in pratica passiamo quasi tutto il pomeriggio alla spa, il Salt Equilibrium: manicure per Madame (per evitare di stare di nuovo male) e di nuovo il massaggio completo di 90 minuti per Monsieur. Il tutto per 9.800MUR.
Finito con la spa e rimessi a nuovo facciamo una passeggiatina e poi ci fermiamo al bar per prendere due cocktail (quello del rooftop è chiaramente chiuso a causa del forte vento).
Cena al The Good Kitchen: prendiamo due porzioni di tacos al tonno e avocado, una zuppa di zucca con cannella e zenzero, un petto di pollo brasato con salsa di funghi e formaggio, un piatto di frutta, un bicchiere di vino, una birra e dell’acqua. Sempre ottimo.
E poi ci sediamo un po’ in biblioteca aspettando di andare a dormire, visto che il vento è sempre fortissimo e non si può passeggiare fuori.
Giovedì 09 Luglio 2026
Ci svegliamo con una magnifica alba sulla laguna davanti a noi.
Andiamo a fare colazione al The Good Kitchen: scrambled eggs con formaggio e pomodoro, un “moringa morning” (omelette al rafano), un pudding al caramello, un piatto di frutta e due cappuccini.
Dopodiché andiamo in spiaggia dove ci passiamo tutta la mattina, anche perché finalmente gli alisei si sono calmati.
A pranzo, sempre al The Good Kitchen, prendiamo un’insalata di orzo con pesce grigliato, un falafel, un piatto di frutta, una bibita, un bicchiere di vino, dell’acqua e due caffè. E sempre eccellente.
Torniamo quindi in spiaggia per il pomeriggio, con un alternarsi di sole e nuvole. E prima di cena prendiamo ancora due cocktail al bar: un rum old fashion (con angostura) e un virgin colada.
Questa sera a cena andiamo all’altro ristorante dell’hotel, il Tek Tek. In effetti non è un ristorante classico: al massimo una decina di persone sono sedute al banco davanti la cucina e lo Chef prepara i piatti (sei portate in totale) davanti agli ospiti spiegando anche l’origine della ricetta.
Questa sera siamo in cinque ad avere l’opportunità e l’onore di sedere al banco, di poter scambiare qualche chiacchiera con lo Chef e di poterlo ammirare all’opera.
Ci viene offerto un cocktail di benvenuto a base di tamarindo, zenzero e rum, poi in seguito una mise-en-bouche di burrata (di produzione locale) su una chips di granchio.
E poi le sei eccellenti portate che decidiamo di accompagnare con due bicchieri di vino in più dell’acqua: del tonno crudo con mais, pomodorini e coriandolo, un taco di gamberetti con crema di tofu e perle di frutto della passione, una zuppa di vongole con pane all'aglio, un polpo con tartare di avocado, limone, lattuga di mare e vinaigrette di pomelo, del pesce pappagallo a cottura lenta con mousseline di zucca e salsa al curry e un ananas flambé al rum alla vaniglia, chantilly, cannella e shortbread alla vaniglia.
Alla fine ci offrono anche un’infusione. In totale paghiamo 6.329,99MUR (con il 25% di sconto in quanto clienti dell’hotel con l’all inclusive). Esperienza indimenticabile.
E poi una passeggiatina prima di rientrare in camera per la notte.
Venerdì 10 Luglio 2026
La notte passa tranquilla e andiamo a fare colazione.
Come sempre al The Good Kitchen: scrambled eggs con spinaci, formaggio, funghi e bacon, una quiche agli spinaci e formaggio, un piatto di frutta, un caffelatte e un “latte” piccolo.
Scendiamo quindi in spiaggia per approfittare della bella giornata di sole e del panorama meraviglioso.
A pranzo, sempre al The Good Kitchen, prendiamo le crocchette di gamberetti con maionese piccante, un’insalata con cetrioli, pompelmo, pomodorini e sottaceti con vinaigrette al frutto della passione, un sandwich al tonno, un bicchiere di vino, dell’acqua e due caffè. Sempre eccellente.
Poi torniamo in spiaggia e il resto del pomeriggio ci si separa, in effetti torniamo alla spa, il Salt Equilibrium, ma usufruendo dello stesso massaggiatore (che ha veramente delle mani vellutate) per due prestazioni diverse abbiamo due appuntamenti diversi. Quindi Madame va per prima per un massaggio facciale (5.300MUR) di un’ora e Monsieur va dopo per il “solito” massaggio completo di 90 minuti (6.500MUR).
Fra i due appuntamenti riusciamo comunque anche a fare una passeggiata insieme sulla meravigliosa spiaggia.
La cena stavolta è a tema mauriziano al The Good Kitchen: due porzioni di marlin affumicato con insalata e vinaigrette al tamarindo, un petto pollo a cottura lenta con patate, coriandolo e spinaci in salsa barbecue, del pesce pappagallo in foglia di banano al curry con spinaci, patate e riso, un dolce di manioca, tapioca e gelato al cocco, un dolce alla banana e cocco con sorbetto di frutto della passione, un bicchiere di vino, dell’acqua e tre tipi di rum da accompagnare alle diverse portate (con supplemento di 900MUR).
Poi la solita passseggiatina prima di andare a dormire.
Sabato 11 Luglio 2026
Anche questa notte passa tranquilla e andiamo a fare colazione al solito The Good Kitchen: un moringa morning, un açai bowl, una gaufre alla banana, caramello e popcorn, un piatto di frutta, un caffelatte e un cappuccino. Sempre eccellente.
Quindi scendiamo in spiaggia per approfittare pienamente del sole, del mare e dei paesaggi di quest’ultima giornata a Mauritius.
A pranzo torniamo ancora al The Good Kitchen dove prendiamo una pide di agnello, pinoli e mozzarella, un falafel, un piatto di frutta, un dolce di zucca, un bicchiere di vino, una bibita, dell’acqua e due caffe. Sempre ottimo.
E poi ritorniamo in spiaggia per goderci quest’ultimo sole e riempirci gli occhi con il meraviglioso mare e tutti i suoi colori.
Rientriamo in camera e rifacciamo tristemente le valigie.
Per tirarci su di morale decidiamo di tornare al bar sul rooftop per prendere due cocktail con la vista mozzafiato sulla laguna sottostante.
Ultima cena al The Good Kitchen: prendiamo del pesce pappagallo a cottura lenta, del pesce pappagallo grigliato, una pavlova all’ananas, un dolce di patata dolce, una birra e dell’acqua. Sempre eccellente!
Facciamo un’ultima passeggiatina e poi andiamo a fare check-out e ordiniamo la colazione al sacco per domattina (si parte presto).
E poi si rientra in camera, tristi, per passare l’ultima notte.
Domenica 12 Luglio 2026
Notte tranquilla ma corta, sveglia alle 5,00!
Andiamo a prendere la scatola per la colazione che facciamo comunque seduti a un tavolo del The Good Kitchen, dove ci sono solo i pasticceri all’opera.
Poi chiudiamo le valigie e riconsegniamo le chiavi della nostra camera.
E alle 6,05 arriva puntuale il transfert per l’aeroporto, dove arriviamo in poco più di un’ora verso le 7,20.
Il check-in per imbarcare le valigie, il passaggio alla frontiera e dei controlli di sicurezza sono velocissimi.
L’imbarco invece è un po’ lento, ma decolliamo comunque quasi in orario, con soli 5 minuti di ritardo alle 10,05.
Dopo un volo tranquillo atterriamo a Parigi con 15 minuti d’anticipo alle 19,30.
Il passaggio alla frontiera è rapido e le valigie arrivano abbastanza rapidamente. Ma la valigia di Madame è rotta, quindi andiamo al banco Air France dove incredibilmente ce la cambiano senza storie dandoci una nuova e fiammante Delsey!
Hayate è già lì che ci aspetta e in una mezzoretta ci riporta a casa (ma che caldo fa qua? Ridateci le temperature di Mauritius!): 120€ per l’andata e il ritorno.
E Mauritius già ci manca!
Diciamo spesso che ritorneremo quando partiamo da un luogo che ci è piaciuto molto, ma poi la voglia di visitare nuovi posti prende il sopravvento e difficilmente siamo tornati, ma questa volta pensiamo veramente di tornarci, magari per una decina di giorni e farne la metà al Salt of Palmar (che è veramente eccezionale) sulla costa est e altri cinque sulla costa ovest che praticamente non abbiamo visto.
E la parola e la definizione che più ci viene in mente e che ci ha accompagnato per tutto il nostro soggiorno è stata: “Il Paradiso in terra esiste: Mauritius!”.

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