Nuova Zelanda - Ottobre 2018

02.12.2018 12:48

Questo viaggio per noi era IL VIAGGIO che tanto sognavamo. Ed essendo un viaggio così desiderato e lontano mai come questa volta la preparazione è stata lunga e accurata. In effetti la partenza era prevista a ottobre 2018 e la preparazione è cominciata a settembre 2017!

Una volta decisa la destinazione delle nostre vacanze estive 2018 (anche se dovremmo dire piuttosto autunnali...o primaverili vista la destinazione!) abbiamo cominciato a cercare su Internet quale potesse essere l’itinerario più interessante, quali tappe da non mancare assolutamente e quali potessero essere i costi del viaggio (sia dei voli sia una volta sul posto per gli hotel, la macchina e tutto il resto). In questa fase e in molte altre ci è stato di grande aiuto il sito Kiwipal (se parlate francese meglio prendere il sito originale perché la traduzione in italiano lascia molto a desiderare...).

Dopo aver deciso l’itinerario sul posto e aver avuto le vacanze firmate abbiamo cominciato a cercare i voli, che sono risultati essere la spesa più importante del viaggio (d’altronde dovete fare almeno due voli intercontinentali a tratta, vista la lontananza di questo meraviglioso paese). Vi ricordiamo che noi viviamo vicino Parigi, quindi i nostri voli erano da e per questa città. Alla fine abbiamo trovato un’offerta molto interessante con Swiss International: 1.953,54€ (più 34€ di prenotazine dei posti sul primo volo in quanto avevamo solo 45 minuti di tempo allo scalo di Zurigo) per l’andata e il ritorno per noi due (sapendo che difficlmente si trovano prezzi a meno di 1.100€ a persona). Chiaramente abbiamo fatto due scali ogni volta. L’andata è stata Parigi-Zurigo e Zurigo-Hong Kong con Swiss e Hong Kong-Auckland con Cathay Pacific. Il ritorno Auckland-Singapore con Singapore Airlines e Singapore-Zurigo e Zurigo-Parigi con Swiss.

Il nosto itinerario prevedeva anche un volo interno tra Auckland (nell’isola del nord) a Dunedin (nell’isola del sud), che abbiamo prenotato con Air New Zealand al costo di 222€ per tutti e due con bagagli compresi.

Il passo successivo è stata la prenotazione della macchina, perché chiaramente il nostro alla base era un roadtrip. Grazie a Kiwipal abbiamo prenotato un SUV (Toyota RAV 4) per 15 giorni da Dunedin a Auckland con Ezi tramite Airport Rentals al costo di 520,20€ a cui abbiamo aggiunto un’assicurazione che copriva tutti i rischi a 235,55€. Essendo la prima volta che guidavamo a sinistra abbiamo optato per un’automatica, in modo da potersi concentrare sulla strada e non dover pensare a cambiare marcia con la mano sinistra! E per quanto riguarda il GPS abbiamo portato il nostro che copre anche la Nuova Zelanda. In molti blog si legge che la patente internazionale non serve, noi quando abbiamo ritirato la macchina l’hanno presa e fatto la copia (poi non siamo stati mai fermati dalla polizia per fortuna): vi consigliamo comunque di farla per stare più tranquilli (prendetevi per tempo perché potrebbe essere lunga l’attesa...).

Chiaramente per poter tornare sull’isola del nord dovevamo imbarcare la macchina sul traghetto (attenzione non tutti gli autonoleggi permettono il passaggio sul traghetto). Quindi abbiamo prenotato con la Bluebridge al costo di 228NZD per la macchina e i due passeggeri. Purtroppo meno di un mese prima della partenza ci hanno annulato la traversata (rimborsandoci) perché la nave era in manutenzione. Abbiamo quindi fatto la prenotazione (e in seguito la traversata) con la Interislander al costo di 275NZD sempre per la macchina e le due persone.

E dopo tutto ciò che era trasporto e la determinazione delle varie tappe e notti siamo passati alla prenotazione degli alloggi, che come sempre abbiamo fatto con Expedia (che come ben sapete preferiamo in quanto si paga in Euro e non nella moneta locale evitando così le commissioni delle banche). Noi preferiamo pagare il più possibile in anticipo così una volta sul posto si spende meno in moneta locale. Abbiamo prenotato un po’ di tutto: hotel, motel (la maggior parte alla fine), B&B e appartamenti. Il dettaglio degli alloggi lo troverete più in basso per ogni tappa.

Prima di partire abbiamo prenotato anche alcune escursioni imperdibili e alcuni servizi essenziali. Per quanto riguarda i servizi abbiamo prenotato lo Skybus che ci avrebbe portato dall’aeroporto a Auckland e viceversa al costo di 32NZD a persona: se il vostro hotel non è lontano dalla fermata è sicuramente da consigliare! E poi la navetta che al Tongariro National Park vi porta dal vostro hotel all’inizio del celebre sentiero e vi viene a cercare alla fine, al costo di 81,40NZD per tutti e due.

La prima escursione che abbiamo prenotato è stata la crociera sul fiordo del Milford Sound con la Real Journeys al prezzo di 114,50NZD a persona (incluso l’accesso a un osservatorio sottomarino per ammirare la fauna selvatica). Altra escursione che abbiamo prenotato in anticipo è stata un’altra crociera, quella lungo la costa del bellissimo Parco di Abel Tasman con la Water Taxi al prezzo di 76NZD a persona. Altra visita imperdibile è quella alle Waitomo Caves, con i loro celebri vermi fosforescenti (Glowworm): 92,82NZD a persona per la visita combinata delle Waitomo e delle Ruakuri Caves. Così come da non perdere (anche se non siete dei fan accaniti) è la visita al set cinematografico del Signore degli anelli e dell’Hobbit: Hobbiton (84NZD a persona con bibita offerta). Ultima escursione prenotata e pagata in anticipo è stata l’ascensione (diurna e notturna) alla Sky Tower di Auckland a 32NZD a persona (biglietto Sun & Stars da prenotare entro tre mesi dalla visita).

E poi ci siamo regalati il sorvolo in elicottero di due dei più celebri ghiacciai neozelandesi: il Fox Galcier e il Franz Joseph Glacier (con atterraggio sul Fox per foto sullo stesso). La prenotazione l’abbiamo fatta con la Glacier Helicopters al prezzo di 350NZD a persona: la carta non viene addebitata ma la prendono in garanzia in quanto il sorvolo non può essere garantito fino alla fine a causa delle condizioni meteorologiche.

Un’ultima cosa che abbiamo fatto prima di partire è stata l’assicurazione multirischi (che ci copriva durante il viaggio in caso di perdita dei bagagli, di problemi con i voli e soprattutto dal punto di vista sanitario sul posto). Di solito non stipuliamo mai assicurazioni, forti anche del fatto che paghiamo con una MasterCard Gold che ha già delle buone coperture, tuttavia questa volta essendo all’altro capo del mondo abbiamo deciso di stipularne una. Ancora una volta grazie a Kiwipal abbiamo avuto un’offerta interssante con Chapka: 300€ per tutti e due per tutto il soggiorno voli inclusi.

Passiamo ora alle guide che abbiamo comprato e utilizzato sul posto. Beh questa volta abbiamo veramente esagerato, in quanto avevamo con noi ben cinque guide! La Lonely Planet (in italiano), la National Geographic (in italiano), l’Hachette (in francese), l’essentiel della Lonely Planet (in francese) e il carnet del Petit Futé (in francese). Estremamente utili anche le guide in linea di Kiwipal che ci hanno aiutato a determinare l’itinerario e a gestire le giornate sul posto (anche più delle guide ufficiali...).

Per quanto riguarda il clima, la Nuova Zelanda essendo nell’emisfero australe (a proposito: 12 ore di fuso orario...) ha le stagioni invertite rispetto a noi. Quindi noi partendo a metà ottobre voleva dire arrivare a metà primavera (come partire a metà aprile qui da noi), ci aspettavamo quindi un po’ di tutto: pioggia e sole, caldo e freddino (e così è stato). Tutto ciò purtroppo non aiuta a fare i bagagli, in quanto alla fine bisogna portare un po’ di tutto...

A proposito di bagagli: attenzione perché sono maniaci nel preservare la loro magnifica natura (giustamente!), quindi è proibito introdurre la maggior parte di cibi freschi o di semi e piante. E soprattutto se arrivate con materiale sportivo (incluse scarpe da trekking) sappiate che dovete dichiararlo alla frontiera e che controlleranno che sia ben pulito e senza alcun residuo organico. Se volete sul sito ufficiale della dogana neozelandese trovate più informazioni (in inglese).

In effetti quando sarete sull’ultimo volo verso la Nuova Zelanda dovrete riempire un formulario (come per gli USA o il Canada) dove tra le altre cose dovrete per esempio dichiarare se portate questo tipo di oggetti o se siete stati a contatto con animali selvatici. Una volta arrivati se avete degli oggetti “sospetti” ve li controlleranno ed eventualmente disinfetteranno. Fate attenzione perché sono maniaci e se non dichiarate qualcosa che poi trovano pagherete una multa! Cosa positiva: non ci sono tasse o visti elettronici da pagare se vi recate in Nuova Zelanda per vacanza per un periodo inferiore ai tre mesi.

La moneta neozelandese è il Dollaro Neozelandese (NZD): quando noi siamo partiti il cambio era di 1€ = 1,76NZD (attualmente è sceso a circa 1,65NZD). Noi come sempre abbiamo cambiato prima di partire in quanto abbiamo un’agenzia di cambi che pratica tassi molto interessanti e senza commissione. Sappiate come sempre che sul posto quando pagherete con la carta o ritirerete ai bancomat ci sarà da aggiungere la commissione della vostra banca.

Ma veniamo ora al viaggio vero e proprio. Trovate qui di seguito il diario del nostro viaggio giorno per giorno con gli alloggi, i ristoranti e le attività svolte. Buona lettura!

17-18-19 OTTOBRE: Parigi-Zurigo-Hong Kong-Auckland

E finalmente il giorno della partenza! Il primo volo da Parigi a Zurigo era alle 20,45 con arrivo a Zurigo alle 21,55 e ripartenza alle 22,40. Inutile spiegarvi lo stress di non farcela... Per fortuna il volo è stato in orario e siamo arrivati al gate del volo per Hong-Kong proprio mentre annunciavano che cominciavano a imbarcare (tra un volo e l’altro bisogna passare la frontiera, ma molto rapidamente). Il volo per Hong-Kong è stato in orario e dopo quasi 12 ore siamo atterrati alle 16,30 locali del 18 ottobre. Dopo aver passato di nuovo i controlli di sicurezza abbiamo aspettato poco più di 3 ore prima di prendere il volo per Auckland alle 21,10. E dopo quasi 11 ore siamo finalmente arrivati in Nuova Zelanda alle 13,00 del 19 ottobre!

Passata la frontiera tutto sommato tranquillamente (con ispezione delle scarpe da trekking, ma ben pulite) andiamo a prendere lo Skybus che ci porta in centro in meno di un’ora. La fermata dell’autobus è vicinissima al nostro hotel, il Barclay Suites (186,59€ per due notti con wi-fi incluso). In più dalla nostra bella suite si vede la Sky Tower che è vicinissima.

Dopo aver disfatto i bagagli e fatto una doccia partiamo alla scoperta di questa città. La prima meta è proprio la Sky Tower (Victoria St W): la giornata è limpida, c’è un bel sole e fa quasi caldo (circa 25 gradi). La vista dall’alto è molto bella e permette di vedere l’ampiezza della più grande città neozelandese. Allo Sky Cafe prendiamo due caffé (espresso e buono!) e una apple pie per 18NZD con vista sulla città.

Una volta scesi percorriamo la centralissima Queen Street dal municipio fino al Waterfront. Di ritorno ci fermiamo da Hokkaido Baked Cheese Tart (5/350 Queen Street): sono le crostatine al formaggio che tanto avevamo amato in Giappone! Ne prendiamo quattro di vari tipi per 18NZD che mangeremo a cena. E il resto della cena lo compriamo nel vicino supermercato Countdown (19-25 Victoria St W): due insalate, acqua, tovagliolini, frutta e pane per 25NZD. Ceniamo quindi in camera e poi risaliamo sulla Sky Tower per ammirare il panorama notturno (qui fa notte abbastanza presto ancora). E poi si torna in camera per una notte di sonno ben meritata!

20 OTTOBRE: Auckland

Dopo una notte un po’ agitata in quanto la strada sotto il nostro albergo è un po’ rumorosa (non di macchine o traffico ma di persone che chiacchierano, ridono o urlano) facciamo colazione in camera con una box presa in hotel che per 12NZD comprende: latte, succo d’arancia, biscotti, cereali, tartine tostate, confettura e la loro specialità, la marmite. Ora voi vi state chiedendo cosa sia la marmite...beh è una cosa che a noi personalmente non è piaciuta affatto: è una crema spalmabile a base di estratto di lievito! Loro la spalmano sulle tartine per colazione, ma è salatissima e immangiabile per chi non ci è abituato...

Ripartiamo alla scoperta di Auckland ancora con una bella e calda giornata: arriviamo di nuovo fino al porto, poi risaliamo fino ad Albert Park e all’Università e in seguito arriviamo fino al quartiere di Parnell (sappiate che Auckland è tutto un sali-scendi perché adagiata su colline anche alte...). Parnell è carina con belle casette e qui pranziamo da Verve Café (311 Parnell Rd): smash potatos con bacon e uova, toast con avocado, spinaci e bacon, una birra e un succo d’arancia per 46,50 NZD. Tuttobio e molto buono. Torniamo verso il centro per poi risalire a Ponsonby, altro quartiere carino con belle casette.

Dopo una sosta da MELT (137 Quay St) al porto per un gelato biscotto preparato al momento e un caffélatte per 13NZD torniamo da Hokkaido Baked Cheese Tart (5/350 Queen Street) per le nostre quattro crostatine a 18NZD. Per la cena decidiamo di prendere per asporto una mezza pizza al salame in stile NYC da Sal’s Authentic NY Pizza (265 Queen St) a 18NZD. Quindi ceniamo di nuovo in hotel e poi stanchi a letto.

21 OTTOBRE: Auckland-Dunedin

Sveglia e colazione ancora con la box dell’hotel. Poi rifacciamo le valigie, lasciamo la nostra bella suite e con lo Skybus in meno di un’ora siamo di nuovo in aeroporto da dove alle 12,25 parte il nostro aereo per Dunedin.

Lasciamo quindi Auckland: non siamo riusciti a vedere tutto perché la città è molto grande, ma siamo in Nuova Zelanda soprattutto per la natura, non per le città. In più Auckland ci ha lasciato un sentimento contrastante: in effetti ci sono molti barboni e la sera, soprattutto in centro, non viene voglia di passeggiare. Sì, perché in centro ci sono praticamente solo uffici, quindi la sera si svuota...

Aspettando prendiamo due caffélatte e dolcetti da Shaky Isles Coffee per 19NZD. L’aereo parte e arriva in orario alle 14,15. Recuperiamo i bagagli e andiamo all’autonoleggio per prendere la macchina. La signora allo sportello è gentile, simpatica ed efficiente. Quindi nel parcheggio troviamo la nostra fiammante Toyota RAV 4 (fiammante perché rossa). Carichiamo i bagagli e partiamo con un po’ di apprensione: è la prima volta che guidiamo a sinistra...ma bastano pochi chilometri per arrivare a Dunedin dove passeremo la notte (e per prendere la mano con la guida a sinistra).

Qui dormiamo al 97 Moray Motel (87,93€ con parcheggio e wi-fi inclusi). La camera è spaziosa, pulita e tranquilla. Al Nigh’n Day (18 Princes St) per 11,50NZD prendiamo due tramezzini, delle chips e dell’acqua per uno spuntino veloce nella bella Octagon Place. Dopodiché partiamo alla scoperta della città: da citare la First Church of Otago e soprattutto la bellissima stazione e l’Università.

In un Countdown (309 Cumberland St) compriamo il repellente per i temibili sandflies e poi per cena andiamo da Velvet Burger (150 Stuart St) dove per 45,80NZD mangiamo due hamburger fatti al  momento, delle patatine fritte, birra e coca cola. E poi dopo una passeggiata serale a letto.

22 OTTOBRE: Dunedin-Moeraki Boulders-Oamaru-Lake Tekapo

Facciamo colazione in hotel per 5,50NZD a persona: essenziale, ma giusta per il prezzo. Lasciamo quindi l’hotel e prima di partire da Dunedin andiamo in una delle sue attrazioni più celebri: la Baldwin Street, che è la strda più in pendenza del mondo (entrata nel guinness dei primati). In effetti è veramente pendente!

Ripartiamo quindi verso nord dove dopo qualche chilometro sempre con un bel sole e cielo blu arriviamo alle Moeraki Boulders: stranissime conformazioni sferiche sull’omonima spiaggia (2NZD il parcheggio). Sono veramente particolari e belle. Ci sono varie teorie (dalle uova di dinosauro agli extraterrestri), ma sembra che non siano altro che ammassi di calcare! In ogni caso sono bellissime e per fortuna siamo arrivati con la bassa marea e si possono ammirare tranquillamente! Prendiamo quindi due caffélatte (11NZD) al bar che domina la spiaggia e ci godiamo il panorama!

Ripartiamo e nuova sosta a Oamaru: questa cittadina aveva fatto fortuna con la corsa all’oro, il tutto è testimoniato da grandiosi edifici in stile vittoriano. Una volta l’oro esauritosi la cittadina era caduta in disgrazia, ma è stata salvata dal turismo grazie a i pinguini: in effetti sulla spiaggia c’è una colonia di pinguini. Per visitarla bisogna pagare, solo che di giorno non garantiscono “l’incontro”. Decidiamo quindi di accontentarci di una bella passeggiata nella cittadina.

Ripartendo ci fermiamo ancora da Countdown (108-116 Thames St), dove compriamo i viveri per il pranzo che faremo più avanti in un’aerea di sosta sulla strada con vista sulle Alpi del Sud: acqua, salame, formaggio, frutta, pane e mini donuts alla cannella per 28NZD.

A inizio pomeriggio dopo un po’ di strada di montagna arriviamo alla tappa finale della giornata: lo spettacolare Lake Tekapo. In effetti è bellissimo: una distesa di acqua blu cristallina con sullo sfondo le bellissime montagne. E una chiesetta caratteristica (Church of the Good Shepherd) da dove si gode un panorama eccezionale.

Il nostro hotel non è lontano dalla chiesetta: il Lake Tekapo Cottages (120,01€ per la notte nella bella honeymoon suite con parcheggio e wi-fi inclusi).

Facciamo una passeggiata sulle sponde del lago e arriviamo nella zona con negozi e ristoranti. Ci rendiamo conto che non c’è molta scelta, quindi in un 4 Square (State Highway 8 22 Rapuwai Lane) facciamo la spesa per la cena e la colazione: kiwi, caesar salad, potato salad, pane, birra, coca cola, limonata, succo d’arancia, cereali e chips per 40,15NZD. Voi vi chiederete: niente latte per colazione? No, perché in TUTTI gli alloggi che abbiamo fatto abbiamo SEMPRE trovato un bricchetto di latte nel frigorifero offerto dalla direzione!

Ceniamo quindi in camera e poi aspettiamo che si faccia buio: in effetti questa è una delle zone meno inquinate dalle luci, quindi la volta stellata si vede in maniera eccezionale. E se si ha fortuna si può vedere anche la Via Lattea...beh, noi purtroppo non abbiamo avuto questa fortuna! Ma il cielo stellato è comunque bellissimo.

23 OTTOBRE: Lake Pukaki-Aoraki Mt. Cook-Te Anau

Dopo una notte tranquilla ripartendo ci fermiamo al 4 Square (State Highway 8 22 Rapuwai Lane) per comprare il pranzo: formaggio, prosciutto cotto, biscotti e acqua per 15NZD. E poi via verso Lake Pukaki e l’Aoraki-Mt. Cook.

Lake Pukaki è di una bellezza sconvolgente: una distesa di acqua turchese con in fondo l’imponente Aoraki-Mt. Cook (la montagna più alta della Nuova Zelanda). Per arrivare ai piedi di quest’immensa montagna bisogna percorrere una bellissima strada che costeggia Lake Pukaki con innumerevoli “lookout” in cui fermarsi e fare fotografie. In più la giornata è ancora eccezionalmente bella.

Parcheggiamo la macchina alla base di due sentieri che percorreremo questa mattina. Il primo in meno di 30 minuti ci porta in alto fino a dominare il ghiacciaio Tasman e il lago omonimo: molto belli e scenografici. Scendendo si prende una deviazione e in meno di 30 minuti di nuovo si incontrano i cosìdetti Blue Lakes: peccato che ora siano verdi in quanto il ghiacciaio che li alimentava e dava loro il caratteristico colore non ci sia più. In ogni caso sono molto carini.

Riscendiamo e pranziamo su dei tavoli vicino il parcheggio. Poi riprendiamo la macchina per arrivare all’Aoraki Mt. Cook Village da cui si gode una splendida vista su questa stupenda montagna e dove prendiamo due caffélatte al The Old Mountaineer's Cafe (Aoraki Mount Cook Village 7999) per 11NZD.

Ripartiamo, scendiamo verso sud e in meno di 4 ore arriviamo fino a Te Anau. Purtroppo lungo la strada il tempo cambia e arriviamo a Te Anau che piove. Il motel che ci ospiterà per due notti è l’Asure Amber Court Motel (152,59€ per le due notti con parcheggio e wi-fi inclusi): la camera è ampia e pulita e il letto enorme e comodissimo (ma dobbiamo dire che tutti i letti che abbiamo avuto erano comodi).

Usciamo a fare una passeggiata lungo il lago (bello malgrado la pioggia) e il paesino. Poi ci fermiamo da Fresh Choice (5 Milford Cres) per fare la spesa per il pranzo e la colazione: yogurt, pane, cereali, latte (in effetti te lo offrono per una sola colazione), confettura di kiwi, succo d’arancia e acqua per 26,60NZD.

Torniamo in hotel e abbiamo una sgradevole sorpresa: un mail della Real Journeys ci annuncia che la strada fra Te Anau e il Milford Sound è chiusa per rischio valanghe e di contattarli per trovare una soluzione. Sconforto. Scriviamo un mail e aspettiamo fiduciosi.

Usciamo poi per cena e andiamo a piedi da Mainly Seafood (106 Town Centre): una sorta di fast food di pesce, ma il tutto cotto al momento. Prendiamo due fish & chips e due bibite per 28NZD (tutto buono). Poi passeggiando nel paese vediamo gli uffici della Real Journeys che sono ancora aperti: entriamo e ci propongono di fare la crociera sul Doubtful Sound. Paghiamo quindi la differenza: 280NZD (è più cara e lunga ma almenio facciamo qualcosa).

Rientrando sotto la pioggia assistiamo a uno dei più bei tramonti di sempre: il cielo si colora di un rosa spettacolare rispecchiandosi nel lago di Te Anau. Una meraviglia!

24 OTTOBRE: Lake Manapouri-Doubtful Sound

Colazione in camera all’alba (dopo che per tutta la notte è diluviato) perché la crociera parte alle 8 e bisogna arrivare almeno alle 7,45 e ci sono 20 minuti di strada da fare. Arriviamo in orario e ci imbarchiamo.

In effetti non si tratta di una semplice crociera ma è divisa in più parti (ecco spiegata la durata e il prezzo): la prima parte è una piacevole crociera di circa un’ora sul bel Lake Manapouri. Poi si scende e si prende un bus che su una strada sterrata in circa 40 minuti attraversa la montagna immersa nella foresta vergine e arriva al Doubtful Sound. Qui si parte per la crociera vera e propria sul fiordo che dura in tutto circa 3 ore e mezza.

La giornata purtroppo non è delle migliori: piove e le nuvole sono basse. La crociera sul lago si svolge comunque tranquillamente e si ammirano bei paesaggi malgrado il tempo incerto. Il passaggio sul bus fila via liscio. Incontriamo la prima coppia di Italiani (ma poco simpatici, quindi facciamo finta di niente...).

Poi la crociera sul fiordo: la prima parte è tranquilla con bei paesaggi malgrado le nuvole basse (certo col bel tempo sarebbe tutta un’altra cosa...). Compriamo due barrette di buona ciccolata fondente (6NZD) e caffé offerto a volontà. Poi allo sbocco del fiordo nel Mar di Tasman la barca balla un po’ in quanto il mare è agitato e in più si ferma per una decina di minuti vicino una scogliera per farci ammirare una colonia di foche. Morale della favola: almeno un terzo delle persone si sente male (e anche uno di noi due).

Poi si ritorna indietro di nuovo fino al bus e la crociera sul lago. In ogni caso il fiordo e il lago sono molto belli. Una volta a terra stiamo subito meglio e mangiamo i panini che avevamo fatto per il pranzo ma che non abbiamo mangiato per evitare di stare peggio...

Arrivati in hotel decidiamo di fare la nostra prima lavatrice delle vacanze (2NZD per il lavaggio e 2NZD per ogni ciclo di asciugatura). Finita la lavatrice andiamo a cena. La scelta cade su The Moose Bar & Restaurant (84 Lakefront Dr): prendiamo pollo fritto, un’enorme bistecca con contorni, cheesecake, mud cake, bicchiere di vino e birra per 83,80NZD e tutto buono. E qui per la prima volta ci capita di ordinare in maniera “strana” per noi, ma abituale per loro: si entra, ti fanno accomodare al tavolo con i menu, poi si va a ordinare al bancone (dove si paga ugualmente) e poi ti portano i piatti al tavolo grazie ad un numero assegnato alla cassa.

25 OTTOBRE: Lake Wakatipu-Queenstown

Ancora una notte di pioggia. Dopo aver fatto colazione lasciamo il motel e il comodo letto. Prima di partire sosta da Miles Better Pies (Milford Rd) dove prendiamo una “pie” salata e una dolce per pranzo (abbiamo scoperto che le pie sono una specialità neozelandese) per 12NZD.

Si riparte di nuovo verso nord: la nostra tappa di oggi è Queenstown a poco più di un’ora di strada che costeggia il bel Lake Wakatipu (dove si affaccia anche Queenstown). Ogni tanto ci fermiamo a dei lookout per fare delle foto. Non piove più ma il cielo è grigio.

Arriviamo a Queenstown verso le 12. Andiamo al nostro motel e per fortuna la camera è già pronta: l’Earnslaw Motel (85,94€ per la notte con parcheggio e wi-fi). La camera è carina ma la cosa più bella è la spettacolare vista che si gode sul Lake Wakatipu e su Queenstown. Mangiamo rapidamente le nostre pie in camera e poi usciamo alla scoperta di questa vivace città.

In effetti Queenstown è famosa per essere la regina degli sport invernali ed estremi. Ma anche se non si è dei veri sportivi (come noi) ci sono alcune attrazioni che si possono fare tranquillamente. Per arrivare in centro facciamo una bella passeggiata di circa 10 minuti lungo il lago con il sole che piano piano torna a splendere.

Decidiamo di fare la crociera sul Lake Wakatipu a bordo del TSS Earnslaw (70NZD a persona di nuovo con la Real Journeys): si tratta di un bel battello a vapore del secolo scorso. La crociera fila liscia sul lago e ammiriamo bellissimi panorami alpini (non scordiamoci che siamo nelle Alpi del Sud).

Dopo la crociera ci fermiamo da un Night & day (48 Shotover St) per prendere un paio di yogurt (7,80NZD). E poi cena con il più celebre hamburger della Nuova Zelanda, da Fergburger (42 Shotover St): due hamburger (cotti al momento), patatine fritte, una birra e una coca cola per  42,30NZD. Nella vicina Fergbaker (40 Shotover St) prendiamo due donuts per 9NZD.

E poi via verso l’albergo: comincia a farsi buio e soprattutto freddino. In hotel abbiamo un po’ di difficoltà con il wi-fi (sarà l’unica volta), ma la vista ci fa dimenticare anche questo!

26 OTTOBRE: Queenstown-Arrowtown-Cardrona-Wanaka-Lake Hawea-Haast Pass-Fox Glacier

Questa mattina decidiamo di fare colazione in hotel: 12NZD a persona per una buona colazione (continentale) a buffet. Lasciamo l’hotel e andiamo a fare l’ultima attrazione qui a Queenstown: la Gondola.

La Gondola, o Skyline (Brecon St), è una funivia (70NZD a persona) che dalla città in pochi minuti porta a uno stupendo punto panoramico sul lago e la città. Bisogna dire veramente che il panorama è magnifico e che Queenstown se non avesse questo panorama non sarebbe niente di eccezionale!

Una volta scesi andiamo dal Night & day (48 Shotover St) per prendere due bottiglie d’acqua (7,80NZD) e da Fergbaker (40 Shotover St) prendiamo due pie salate e due muffin per il pranzo (18NZD). E poi lasciamo questa vivace città.

La nostra prima tappa dopo neanche un’ora di strada di montagna è Arrowtown. Questa cittadina, così come Oamaru, aveva fatto fortuna con la corsa all’oro, poi anche qui una volta l’oro finito le cose non andavano più bene e ancora una volta è stato il turismo a salvarla. Si respira quasi un’atmosfera da far west in questa cittadina, con edifici che ricordano molto le cittadine del west americano. Peccato che nella via principale con gli edifici più belli il panorama sia rovinato dalle tante macchine parcheggiate. E toccante è anche la parte riservata a una brutta storia: nel periodo di declino sono stati fatti venire molti Cinesi con la promessa di arricchire con l’oro, salvo poi confinarli in baracche al confine della città e trattarli quasi come schiavi.

Lasciamo Arrowtown e partiamo in direzione Wanaka. Arrivati a Cardrona ci imbattiamo in una sorta di installazione moderna di cui avevamo sentito parlare: il Cardrona Bra Fence (2125 Cardrona Valley Rd). Si tratta di una palizzata con appesi una serie incredibile di reggiseni per sensibilizzare nella prevenzione del tumore alla mammella. Impressionante.

Arriviamo quindi a Wanaka che è ora di pranzo. Parcheggiamo la macchina e su una panchina in riva al bel lago omonimo (con sullo sfondo le montagne) mangiamo le nostre pie e muffin in compagnia di un’anatra molto espansiva... Finito il pranzo facciamo un giretto in questa città: anche in questo caso la bellezza è data dalla posizione e non dalla cittadina stessa. Prendiamo due caffélatte da Ritual Espresso Caffé (18 Helwick St) per 10NZD. Dopodiché andiamo all’attrazione più famosa di questo posto: un albero! E’ sì, si tratta del That Wanaka Tree (59 Wanaka-Mount Aspiring Rd), un albero che cresce in mezzo al lago con sullo sfondo le montagne: molto scenografico. Terminiamo la nostra visita della cittadina con un’attrazione particolare: Puzzling World (188 Wanaka-Luggate Hwy), a metà tra un museo sull’illusione ottica e un parco giochi (il tutto a 22,50NZD a persona).

Ripartiamo da Wanaka nel primo pomeriggio e sulla strada ci fermiamo a un lookout per ammirare il magnifico Lake Hawea: uno splendido lago dove le acque sono così immobili che rispecchiano alla perfezione le montagne che lo circondano. Magnifico.

Ripartiamo e affrontiamo l’Haast Pass che ci permetterà di attraversare le Alpi del Sud e arrivare in riva al Mar di Tasman. Il panorama ancora una volta è magnifico, immersi nella foresta con delle felci che sembrano delle palme. Facciamo anche una breve passeggiate (10 minuti andata e ritorno) per ammirare le belle cascate di Fanatil Falls. Purtroppo mano mano che si avanza il tempo si guasta e ogni tanto piove. L’arrivo sul Mar di Tasman è impressionante e costellato da altri lookout da dove ammirare la splendida costa.

Arriviamo a Fox Glacier Village a fine pomeriggio e purtroppo piove. Passeremo la notte al Bella Vista Motel Fox Glacier (85,94€ per la notte con parcheggio e wi-fi inclusi). Sarà l’unica volta dove avremo una camera veramente piccola dove si fa anche fatica ad aprire le valigie. Ma tutto è pulito e ci dobbiamo passare solo una notte.

Facciamo una rapida spesa da General Store (37 Main Road) per la colazione: kiwi, latte, yogurt, succo d’arancia e acqua per 18,60NZD.

Per cena la nostra scelta cade sul Cook Saddle Cafe and Saloon (7859, State Highway 6): hamburger di merluzzo, merluzzo marinato in birra, due pavlova, coca cola e birra per 84,50NZD, tutto buono. Sarà il solo ristorante di tutte le vacanze in cui troviamo la pavlova, il dolce tipico neozelandese (o almeno una volta lo era...): una meringa morbida riempita di crema chantilly e frutta fresca.

Poi si torna in hotel per passare la notte e sperare che domani il tempo migliori perché abbiamo il volo in elicottero alle 9.

27 OTTOBRE: Fox Glacier-Lake Matheson-Franz Joseph Glacier-Pancake Rocks-Paparoa NP-Westport

Ci svegliamo e purtroppo pioviggina ancora e le nuvole sono basse. Dopo la colazione lasciamo la camera e andiamo all’ufficio della Glacier Helicopters (Main South Road) dove ci dicono che il volo delle 9 non si farà e che provano alle 10.

Aspettando prendiamo la macchina e andiamo al vicino Lake Matheson, facciamo una piccola passeggiata fino alle sue sponde e torniamo indietro, ma anche se non piove più le nuvole restano basse. Alla Glacier ci dicono che anche alle 10 non si volerà: siccome dobbiamo andare a nord, chiediamo se c’è posto a Franz Joseph e ci mettono su un volo alle 13.

Quindi torniamo a Lake Matheson dove facciamo il sentiero che lo costeggia interamente: il lago è carino, ma la sua caratteristica maggiore sarebbe che il Fox Glacier in lontananza ci si specchia sull’acqua... Inutile dirvi che nel nostro caso erano le nuvole che ci si specchiavano! Ci consoliamo con due cappuccini, un brownie e un cookie (19,60NZD) al Matheson Café (1 Lake Matheson Rd).

In circa mezz’ora arriviamo a Franz Joseph Village, c’è un timido sole, ma le nuvole sui ghiacciai sono sempre lì! Facciamo la spesa per il pranzo da 4 Square (24 Main Rd): pane, formaggio, prosciutto cotto, chips, acqua e cookies per 17,40NZD. Quindi pranziamo su un tavolo da picnic e torniamo alla Glacier Helicopters (Main South Road), dove purtroppo ci confermano che non si volerà neanche alle 13. Decidiamo quindi di annullare e ripartire (e risparmiare 700NZD, unico aspetto positivo...).

Frustrati (perché non solo non abbiamo volato ma non abbiamo visto i ghiacciai neanche da lontano!) ripartiamo verso nord. Per fortuna la strada lungo la costa è molto bella e panoramica e mano a mano che andiamo verso nord il tempo migliora e il sole torna a splendere.

Arriviamo quindi verso le 15 a un’altra straordinaria e bizzarra attrazione di questo magnifico paese: le Pancake Rocks. Si tratta di una grandissima scogliera dove le rocce sono composte da una serie di strati impilati l’uno sull’altro, proprio come una montagna di pancake (o se preferite come un millefoglie...)! Incredibili! Il sentiero per ammirarle è asfaltato e si fa il giro tranquillamente in circa 30 minuti. Da non perdere.

Facciamo pochi chilometri e decidiamo di fare un altro bel sentiero che si inoltra nel Paparoa National Park e che porta a una suggestiva spiaggia in meno di 30 minuti: il Truman Track. Il sentiero è facile e si passa dalla foresta alla spiaggia selvaggia. Molto bello e da consigliare.

Riprendiamo la macchina e in meno di un’ora arriviamo a Westport, dove passeremo la notte in un bel B&B, l’Havenlee Homestay (88,92€ per la notte con la colazione, il parcheggio e il wi-fi): i due proprietari (Ian e Jan) sono adorabili e la camera è bella e tranquilla.

Dopo una passeggiata per Westport (niente di eccezionale) ceniamo in un ristorante che Jan ci ha consigliato, il Johnny's Restaurant & Bar (62 Palmerston St): 70,50NZD per una ciabatta al pesto e formaggio, costata di maiale, fish & chips, coca cola e birra. E tutto buono.

28 OTTOBRE: Abel Tasman National Park

Dopo una notte tranquilla ci svegliamo e facciamo anche conoscenza con Bella, lo splendido gatto nero di casa. Andiamo a fare colazione e scopriamo che l’altra camera del B&B è occupata da una coppia di simpatici Livornesi con cui durante l’ottima colazione discutiamo dei nostri viaggi.

Lasciamo un po’ a malincuore Ian e Jan (che in più ci regala per il viaggio due muffin appena sfornati) e in circa 2 ore e mezza arriviamo a Kaiteriteri nel magnifico Abel Tasman National Park. Mangiamo qualcosa rapidamente su una panchina in riva al mare e poi ci imbarchiamo per la crociera che toccherà tutti i punti più belli di questo sorprendente parco.

Per fortuna la giornata è bellissima con un bel sole e cielo blu che aiutano a far risaltare ancor più il colore stupendo e incredibile dell’acqua e delle spiagge: sembra veramente di essere ai tropici! Tra le attrazioni e le spiagge che vediamo sono da ricordare l’Apple Split Rock, Torrent Bay, Anchorage Bay e la sorprendente Awaroa Bay. In tutto la crociera tra andata e ritorno dura circa 3 ore e mezza. E in lontanza su una spiaggia vediamo anche dei pinguini!

Finita la crociera andiamo al Torlesse Motels dove passeremo la notte (95,24€ per la notte con parcheggio e wi-fi inclusi): abbiamo uno stupendo monolocale con vista sulla splendida baia! Scendiamo a fare una passeggiata sulla bella spiaggia prima di cena.

Per cena, visto che non c’è molta scelta andiamo da Kai Restaurant & Bar (1 Kaiteriteri-Sandy Bay Rd), l’unico ristorante aperto: due hamburger, coca cola, birra e un denheath vanilla square (dolce di pasta sfoglia e crema pasticcera) per 55,50NZD. Buono.

29 OTTOBRE: Picton-Stretto di Cook-Wellington

Dopo una buona notte di sonno facciamo colazione in camera e ripartiamo che pioviggina. In meno di 2 ore arriviamo a Picton da dove prenderemo il traghetto per Wellington e tornare così nell’isola del nord.

Prima di imbarcarci facciamo la spesa per il pranzo da un 4 Square (49 High St): formaggio, salame e acqua per 12,10NZD. E poi, in coda per salire sul traghetto, pranziamo. Saremo tra gli ultimi a salire... La traversata dura circa 3 ore e mezza e anche se il cielo è grigio e pioviggina il traghetto è stabile. Per fortuna troviamo due posti vicino la finestra da cui ammirare il panorama e bere tranquillamente i due cappuccini presi al bar sul traghetto (9NZD).

La prima parte della traversata, lasciata Picton è molto suggestiva: si attraversa il Queen Charlotte Sound e in seguito il Tory Channel regalandoci bei panorami malgrado il tempo brutto. Così come l’arrivo a Wellington dopo aver attraversato lo Stretto di Cook è bello con la vista della città.

Chiaramente scendiamo fra gli ultimi e sotto una pioggia battente arriviamo al motel che ci accoglierà per la notte: l’Apollo Lodge Motel (80,21€ per la notte con parcheggio e wi-fi inclusi). Ancora una volta una bella camera spaziosa.

Usciamo per cena che continua a piovere e dopo un po’ di giri a vuoto andiamo in una sorta di fast food di pesce vicino l’hotel, ma bio e cotto al momento, il Mt Vic Chippery (5 Majoribanks St): dopo qualche difficoltà per ordinare (bisogna comporre il proprio piatto) prendiamo due fish & chips e due bibite per 52,80NZD. Ma tutto eccellente.

 Dopo la cena andiamo nel vicino New World (279 Wakefield St) per fare la spesa per la colazione e il pranzo: acqua, cereali, frutta, formaggio, yogurt, succo d’arancia e pane per 25,30NZD. E poi via in hotel perché continua a piovere forte.

30 OTTOBRE: Wellington-National Park Village

Ci svegliamo che piove ancora, ma un po’ meno forte di ieri. Facciamo colazione in camera e lasciamo la macchina al parcheggio del motel per andare comunque alla scoperta della capitale della Nuova Zelanda.

In effetti per tutta la mattina ci sarà un’alternanza di scrosci di pioggia e momenti di calma e per fortuna quasi tutti i marciapiedi sono coperti da tettoie, in modo da camminare più tranquillamente e non per forza con l’ombrello aperto!

Andiamo sul Waterfront e passiamo davanti al celbre museo Te Papa, poi il Civic Center proprio accanto. In seguito prendiamo la celebre funicolare rossa (il Wellington Cable Car, 280 Lambton Quay, 9NZD a persona andata e ritorno) che sale fino al Botanic Garden da dove c’è una bella vista sulla città e le sue case che ricordano un po’ San Francisco. Una volta scesi facciamo ancora un giretto verso il Watefront, Post Square e lo strano Beehive (non proprio bello).

Torniamo in hotel e con la macchina saliamo fino al Mt. Victoria Lookout da dove si gode di una vista spettacolare di Wellington e la sua baia, peccato piova e il cielo sia grigio. Pranziamo velocemente in macchina e lasciamo questa città che ci è sembrata decisamente più carina e vivibile di Auckland.

Dopo circa 3 ore e mezza di macchina (sempre con bei panorami e pioggia di tanto in tanto) arriviamo a National Park Village alle porte del celebre Tongariro National Park. Qui passeremo due notti al Plateau Lodge (158,35€ per le due notti con il parcheggio incluso, il wi-fi costa 5NZD per 24 ore). Il nostro appartamento è grande e con una bella cucina. Alla reception ci dicono che domani il tempo sarà migliore (dobbiamo fare i 19 kilometri del celebre Tongariro Alpine Crossing) ma che sul sentiero è nevicato... Dopo un po’ di riflessione decidiamo quindi di rinunciare. Torniamo alla reception per avvertirli che l’indomani non avremmo preso la navetta e che era inutile che ci aspettasse e a sorpresa ci rimborsano gli 80NZD!

Andiamo poi nel vicino 4 Square (Cnr SH4 &, Waimarino Tokaanu Rd) per fare la spesa per la cena e la colazione (con il latte offerto per una colazione): biscotti, pane, pizza, kiwi, latte, cioccolata, yogurt, hachis parmentier, succo d’arancia, philadelphia e zuppa per 55,90NZD. Poi ceniamo in appartamento perché continua a piovere e fa anche freddino.

31 OTTOBRE: Tongariro National Park-Lake Taupo-Huka Falls

Ci svegliamo e facciamo colazione. Il tempo è migliore ma le montagne intorno sono innevate e il Mt Ngauruhoe (uno splendido vulcano) è di una magnificenza che lascia senza parole.

Andiamo quindi al Whakapapa Village e decidiamo di fare due sentieri: il Ridge Track (40 minuti andata e ritorno) con vista spettacolare sulle montagne e i vulcani vicini le cui vette cominciano a essere nascoste dalle nuvole e il loop (2 ore in tutto) per ammirare le belle Taranaki Falls. Al Whakapapa Village non ci sono punti di ristoro aperti quindi decidiamo di andare via.

La nostra prossima destinazione è Lake Taupo che si raggiunge in meno di un’ora. Il lago, ancora una volta, è molto bello e Taupo, il paesino omonimo che vi si affaccia, è caratteristico. Qui pranziamo da The Coffee Club (32 Roberts St): una full breakfast, fish & chips, vanilla custard, coca cola, fanta e due caffé per 53,70NZD, tutto buono.

In meno di dieci minuti arriviamo poi alle Huka Falls: queste cascate non sono famose per l’altezza (in effetti il salto è molto piccolo, neanche 15 metri) ma per l’impressionante portata d’acqua! Sembrano più delle rapide che delle cascate. E l’incredibile color turchese dell’acqua sottolineato da uno splendido cielo blu.

Torniamo quindi in hotel dove facciamo la nostra seconda lavatrice (3NZD per il lavaggio e per ogni ciclo di asciugatura, anche se ne è bastato uno).

E poi a cena nel caratteristico ristorante The Station Café (18 Findlay St), ricavato nella vecchia stazione ferroviaria: bruschetta, pollo, agnello, acqua e birra (più un  mega “scone” alla panna take away) per 85,50NZD e tutto eccellente.

È la sera di Halloween e l’hotel è addobbato con fantasmi e i bambini vagano alla ricerca di dolcetti.

1 NOVEMBRE: Ruakuri Caves-Waitomo Caves-Rotorua

Ci svegliamo che diluvia di nuovo. Dopo la colazione lasciamo il motel per andare verso le grotte di Waitomo Caves con i loro celebri vermi fosforescenti (più che altro le loro larve...). Per tutta la giornata avremo un alternarsi di acquazzoni e sole.

Arriviamo in anticipo rispetto all’orario previsto per le visite, così chiediamo se è possibile anticiparle. Ci accontentano, soprattutto invertendo l’ordine in quanto la visita alle Ruakuri dura 2 ore contro i 45 minuti delle Waitomo, quindi ci guadagnamo ripartendo più presto.

Al caffé delle Waitomo nel frattempo prendiamo un paio di “pies” per pranzo per 18NZD. Riprendiamo la macchina e andiamo all’ingresso delle Ruakuri poco più lontano dove aspettando la visita mangiamo le pie.

Poi è il nostro turno: la visita è guidata e il gruppo è relativamente piccolo, neanche 15 persone. La visita inizia con la discesa tramite una passerella elicoidale quasi al buio per permettere agli occhi di abituarsi. Le grotte sono molto belle con bellissime stalattiti e stalagmiti e la visita interssante con molte spiegazioni. E vediamo anche le prime larve fosforescenti!

Finita la visita riprendiamo la macchina e andiamo alle Waitomo. Aspettando il nostro turno al caffé prendiamo due caffélatte per 10,40NZD. Poi arriva il nostro turno. Anche qui la visita è guidata ma il gruppo decisamente più numeroso: saremo almeno quaranta! Qui, a diffrenza delle Ruakuri, non si possono fare fotografie. La prima parte dopo le Ruakuri non entusiasma: è una grotta come tante altre. Poi si scende per delle scale e si arriva in una zona buia e piano piano si sale su delle piccole imbarcazioni e assolutamente in silenzio si inizia a navigare sotto una volta stellata incredibile: sono una moltitudine infinita di larve fosforescenti! Mai avevamo visto qualcosa del genere e difficilmente potremo rivederne! Strabiliante!

Ancora con gli occhi pieni di questa magia riprendiamo la macchina per arrivare in meno di 2 ore a Rotorua dove passeremo due notti al Rotorua BnB on Sumner (154,55€ per le due notti con colazione, parcheggio e wi-fi inclusi). La camera è bella e ampia. La colazione è già preparata in camera: frutta fresca, burro e latte nel frigo, caffé o thé da preparare col bollitore, biscotti, pane, confettura e l’immancabile marmite sul tavolo (il tutto rinnovato ogni giorno). E il proprietario molto simpatico.

Per cena andiamo in macchina in centro e scegliamo Capers Epicurean (1181 Eruera St): hamburger d'agnello, fish & smash potatos, prosecco, birra, dolce al cioccolato e cheescake per 84,10NZD. Tutto eccellente e bio. Dopo cena, visto che ha smesso di piovere, andiamo a passeggiare lungo il lago (ancora un altro!) e assistiamo a un bel tramonto.

2 NOVEMBRE: Rotorua

Oggi giornata interamente dedicata a Rotorua e i suoi incredibili dintorni. Per fortuna la giornata è di nuovo bellissima, con il sole splendente. Quindi dopo aver fatto colazione andiamo da Countdown (Rotorua Central Mall, Victoria St) per il pranzo: pastrami, formaggio e acqua per 11,50NZD.

La prima visita che facciamo è all’indescrivibile Wai-O-Tapu (201 Waiotapu Loop Rd), il biglietto costa 32,50NZD a persona. L’ingresso include anche la visita al geyser, solo che per fare in modo che la gente possa assistere alla fuoriscita d’acqua, ogni giorno alle 10,15 lo fanno spruzzare artificialmente e siccome noi avevamo avuto la fortuna di vederne uno “vero” in Islanda abbiamo deciso di non andare. Ed è stato meglio così perché in questo modo c’era poca gente nel resto del parco. Fumarole enormi, grosse pozze di acqua bollente con colori indescrivibili, laghi di acqua salmastra: insomma un altro spettacolo che difficilmente dimenticheremo. Peccato l’odore acre dello zolfo!

Siamo poi andati al Rainbow Springs Nature Park (192 Fairy Springs Rd, Fairy Springs), pagando 40NZD a persona. Se ci conoscete sapete benissimo che non siamo dei fan di zoo e affini, purtroppo però l’unico modo di poter vedere i famosi kiwi era questo, in quanto sono uccelli notturni e molto paurosi, praticamente impossibile incontrarli in natura. Onestamente il prezzo è elevato per quello che si vede. Ci sono enormi uccelliere con gli uccelli tipici della Nuova Zelanda (tipo i pappagallini Kea) e poi con una visita guidata di pochi minuti si entra a vedere i kiwi in un ambiente notturno: loro sono molto carini e simpatici. Altrove avevamo incrociato posti dove si potevano vedere i kiwi, ma sapevamo che li avremmo visti qui, a posteriori pensiamo che avremmo fatto meglio ad andare altrove con solo i kiwi che fare questo parco.

Una volta finita la visita abbiamo preso due caffélatte al caffé del parco per 9NZD e abbiamo mangiato i nostri panini per pranzo. E poi siamo andati in centro città a fare un giro, soprattutto ad ammirare il bellissimo Rotorua Museum immerso negli altrettanto belli Government Gardens. Il museo attualmente è chiuso per ristrutturazione e non riaprirà prima del 2021. Molto belli anche i Blue Bath vicini in stile messicano.

Ripresa la macchina siamo andati a fare una bella passeggiata nella Redwood Forest (Long Mile Rd, Whakarewarewa): alberi imponenti, ma dopo aver visto le Sequoia in California queste ci sembrano “magre”! Comunque belle. Riprendiamo la macchina e in pochi minuti arriviamo sulle sponde del Blue Lake: ancora una volta un bel lago dalle acque cristalline. E ancora qualche minuto di macchina per arrivare al lookout dove da una parte c’è il Blue Lake e dall’altra il Green Lake (sacro per i Maori, quindi si può ammirare solo dall’alto).

Torniamo quindi in città: facciamo una passeggiata lungo il lago e arriviamo a Ohinemutu, un quartiere tutto in stile architettonico maori, compresa la bella chiesa di Saint Faith's Anglican Church (Tunohopu St, Ohinemutu).

Ci fermiamo in un altro Countdown (246 Fenton St, Victoria) per fare una spesa supplementare per il pranzo di domani: frutta, pane e tovagliolini per 9NZD. E poi torniamo al B&B.

Per cena di nuovo in centro, da Fat Dog Café & Bar (1161 Arawa St): hamburger di maiale, salsiccia (di manzo e agnello), pepsi cola, birra e mega assortimento al cioccolato (Death by chocolate) per 71,30NZD. Tutto buono.

3 NOVEMBRE: Hobbiton-Whitianga

Ci svegliamo che pioviggina. Facciamo colazione e poi lasciamo anche questo B&B. In meno di un’ora sotto una pioggia battente arriviamo a Matamata dove alle 10,05 abbiamo il tour a Hobbiton, il set della trilogia del Signore degli anelli e della trilogia dello Hobbit.

Aspettando la visita prendiamo un caffélatte, un cappuccino e due dolcetti al Robert Harris Coffee Roasters (47/49 Broadway) per 18NZD. Poi arriva l’ora: si prende un bus in stile e in circa 10 minuti si attraversa la campagna per arrivare al parcheggio di entrata del set. Qui sale una guida e in 5 minuti si arriva al set vero e proprio.

Per fortuna non piove più forte, anzi ogni tanto non piove proprio (e dei grossi ombrelli sono a disposizione dei visitatori). C’è tanta gente e la visita è solo guidata. Si scoprono tante curiosità sul film e soprattutto sul set. Fa sempre una certa impressione ritrovarsi nel bel mezzo di un set cinematografico! Nel prezzo è inclusa la degustazione a fine visita di una bevanda (analcolica o una birra) nella taverna (che è l’unico vero edificio con un interno: tutte le “case” degli hobbit sono solo facciate, gli interni sono stati girati a Wellington!).

Finita la visita siamo tornati a Matamata e prima di ripartire ci siamo mangiati i nostri panini per pranzo (in tutto la visita  dura circa due ore). E poi via verso la Penisola di Coromandel.

Purtroppo piove di nuovo. Oggi avremmo dovuto visitare due spiagge famose: Cathedral Cove e la Hot Water Beach. Rinunciamo sperando che domani il tempo sia migliore, visto che non sono lontane da dove passeremo la notte. Tiriamo quindi dritto fino a Whitianga e al Peninsula Motel (95,40€ per la notte con parcheggio e wi-fi inclusi): la camera è molto grande e in bagno c’è la spa privata!

Ne approfittiamo anche per fare la terza lavatric e(ci fanno pagare 5NZD per lavaggio e asciugatura). Nel frattempo andiamo da Countdown (24 Joan Gaskell Dr) per la colazione e il pranzo: formaggio, pane, yogurt, acqua, succo d’arancia, salame e chips per 20,40NZD.

A cena andiamo a piedi (per fortuna non piove) da Squids Bar & Restaurant (Whitianga 3510) dove mangiamo fish & chips (ma non fritto), pesce e verdure, prosecco, birra e due dolci per 89NZD. Tutto fresco e ottimo come sempre!

Chiaramente prima di andare a dormire ci rilassiamo nella Jacuzzi...!

4 NOVEMBRE: Cathedral Cove-Hahei-Hot Water Beach-Coromandel Town-Swanson

Dopo una note di tempesta con vento e pioggia impressionante ci svegliamo incredibilmente con un bel cielo blu e un sole splendente! Facciamo colazione lasciamo il motel e l’adorabile gatto Charlie e andiamo in centro all’ufficio del turismo (66 Albert St) per capire come arrivare a Cathedral Cove. L’ufficio apre tra un quarto d’ora, quindi prendiamo due caffelatte da Cafe Nina (20 Victoria St) per 10NZD. All’ufficio ci spiegano come arrivare a Cathedral Cove.

Quindi arriviamo al parcheggio gratuito di Hahei, lasciamo la macchina e una navetta per 5NZD a persona ci porta all’inizio del sentiero per questa spiaggia (nel prezzo è incluso anche il ritorno). Il sentiero si percorre in circa 40 minuti, ma il panorama che si apre davanti a noi è magnifico: la baia di Hahei è stupenda.

Arrivati a Cathedral Cove un’altra magia opera: in effetti qui sono state girate delle scene del secondo capitolo di Narnia. Ma anche seza questa particolarità la spiaggia sarebbe magnifica. Per accedere alla vera spiaggia bisogna passare in un corto e imponente tunnel a cattedrale (da qui il nome) scavato nella roccia. Il colore dell’acqua è stupendo. Per fortuna non c’è ancora molta gente e ce la possiamo godere tranquillamente. Già ripartendo una mezz’ora dopo la spiaggia comincia a riempirsi di turisti perdendo la magia.

Riprendiamo la macchina e in pochi minuti arriviamo a Hot Water Beach. Parcheggiamo al primo parcheggio che è gratuito. La spiaggia è ampia e molto bella, ma se si guarda un po’ lontano si nota una zona dove si accalca quasi tutta la gente, lasciando il resto della spiaggia praticamente deserto: è qui che scavando si trova dell’acqua calda e si può fare una sorta di “spa” naturale!

Mangiamo i nostri panini e decidiamo di andare a Coromandel Town: prendiamo la Road 309 incoscienti del fatto che è praticamente tutta bianca, stretta e di montagna. Per fortuna abbiamo il SUV e non incontriamo molte macchine. E Coromandel Town non ha niente di particolare.

Ripartiamo verso Swanson, vicino Auckland, dove passeremo l’ultima notte. La strada lungo la costa della Penisola di Coromandel è molto bella, poi lasciata la Penisola il traffico si intensifica. In ogni caso in circa due ore arriviamo a Swanson alla Maison de Rose (95,82€ per la notte con parcheggio e wi-fi inclusi): si tratta di un bell’appartamentino con terrazza panoramica.

Il quartiere è carino ma non ci sono ristoranti. Decidiamo quindi di andare da Fresh Choice (433 Swanson Rd, Ranui) per comprare la cena e la colazione: biscottini, coca cola, tre hungry topper (cordon bleu, mince cheese e lasagna), latte, barrette di cereali, pie mince & cheese, yogurt e succo d’arancia per 34,90NZD. Quindi ceniamo in casa e ci godiamo il bell’appartamento (anche perché piove di nuovo!).

5-6 NOVEMBRE: Piha Beach-Karekare Beach-Auckland-Singapore-Zurigo-Parigi

Ci svegliamo e pioviggina ancora. Facciamo colazione e salutiamo Robert, il padrone di casa che tra l’altro scopriamo essere un eccellente fotografo professionista.

Scendiamo fino a Piha Beach: per fortuna non piove più, ma c’è un vento incredibile che contribuisce a rendere questa spettacolare spiaggia ancor più magica con il mare in tempesta che si infrange sulla battigia e sulle rocce. Veramente bella.

Riprendiamo la macchina e lungo una stradina tutte curve arriviamo nella vicina Karekare. Qui lasciamo la macchina in un parcheggio e in meno di 10 minuti arriviamo sull’altrettanto suggestiva Karekare Beach: qui Jane Campion ha girato delle scene di Lezioni di piano. Anche qui il vento rende la spiaggia ancor più magica. Stupenda!

Quindi ripartiamo e in meno di un’ora arriviamo vicino l’aeroporto da Ezi (7 Percival Gull Pl, Mangere), dove dopo 3821 kilometri riconsegnamo con molta riconoscenza la nostra Toyota RAV 4 che non ci ha mai tradito. La riconsegna è rapida ed efficace. Dopo pochi minuti arriva la loro navetta che in meno di 5 minuti ci porta in aeroporto.

Dopo aver consegnato le valigie e passato i controlli di sicurezza pranziamo da Glap Ground: un fish & chips classico, delle crocchette di tonno e due sprite per 49,40NZD. E poi spendiamo gli ultimi dollari comprando souvenir.

L’aereo (un enorme A380) della Singapore Airlines (la miglior compagnia con cui abbiamo mai viaggiato!) parte in orario alle 15,15 e per fortuna seduto vicino a noi non c’è nessuno. Arriviamo in orario a Singapore alle 20,40 e dopo poco più di tre ore ripartiamo con la Swiss alle 0,05 del 6 novembre (per fortuna anche in questo caso nessuno si siede vicino a noi) per arrivare in orario alle 6,15 a Zurigo da dove ripartiamo alle 7,30 per Parigi dove arriviamo puntuali alle 9,00. E anche questa volta i bagagli sono arrivati con noi (anzi escono fra i primi!).

E purtroppo le vacanze sono finite! Tristezza immensa...

Cosa dire di queste vacanze? Che sicuramente non ci hanno deluso, malgrado il tempo non ci abbia assistito sempre. Certamente non abbiamo potuto fare qualcosa che avevamo programmato e altre cose degne di nota non erano previste per mancanza di tempo, ma globalmente è un paese da visitare.

25 ore d’aereo possono spaventare, ma tutto sommato alla fine scorrono via (soprattutto all’andata quando si è più motivati). Peccato che siano così tante perché la voglia di approfondire la conoscenza di questo paese è tanta.

Bisogna anche sfatare il mito che sia un paese caro: nella stagione in cui siamo andati noi i prezzi erano più che ragionevoli e il budget maggiore è quello dei voli, ma vista la lontananza è normale.

Le persone sono molto gentili e disponibili. Per quanto ci riguarda è il loro accento che ci ha posato problemi, soprattutto all’inizio: hanno un accento molto stretto e soprattutto le “e” in molte parole diventano “i” (tipo “left” che diventa “lift” o “ten” che diventa “tin”...). Ma appena sapevano che eravamo Italiani si illuminavano (per fortuna).

Fate attenzione agli orari dei negozi e dei ristoranti: i primi spesso chiudono verso le 18 (anche in città grandi come Auckland) mentre i secondi spesso chiudono tra le 20,30 e le 21!

Per la guida a sinistra, che era l’altra nostra preoccupazione, alla fine ci si abitua abbastanza velocemente. Bisogna soprattutto fare attenzione quando si gira da una strada all’altra a imboccare la corsia giusta.

Per concludere la cosa che più rimarrà viva nella nostra memoria è la bellezza sconvolgente della natura: le Moeraki Boulders, le Pancake Rocks, i laghi cristallini e turchesi, i vulcani, le larve fosforescenti di Waitomo, i colori incredibili di Wai-o-Tapu a Rotorua e le sconvolgenti spiagge di Abel Tasman, Cathedral Cove, Piha o Karekare. E le incredibili felci che sembrano palme o i rododendri che sono alberi! Insomma la natura è la padrona incontrastata di questo bellissimo paese!

 

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