Phuket - Gennaio 2026

15.02.2026 17:40

Da qualche anno sta diventando per noi una tradizione di partire in inverno in un luogo caldo e assolato per scappare dal grigiore della Regione di Parigi dove viviamo. Cerchiamo di cambiare ogni volta in modo da scoprire posti nuovi: quest’anno la scelta è caduta su Phuket.

Come sempre una volta scelta destinazione la prima cosa che abbiamo prenotato sono stati i voli, anche questa volta con Air France (diretto per Phuket): abbiamo speso 1.555,34€ per noi due, con valigie in stiva incluse a cui abbiamo aggiunto 233,30€ per la scelta dei posti con più spazio per l’andata con volo di notte.

Dopodiché è cominciata la caccia all’hotel: in effetti cercavamo idealmente un All inclusive per non dover pensare a nulla e riposarci unicamente. Ma ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che a Phuket l’all inclusive è molto raro. Quindi abbiamo prenotato in mezza pensione l’Avista Grande Karon Resort & Spa Phuket - MGallery Collection: 98.389,31THB (Bat Thailandese) per una camera standard vista montagna in mezza pensione con in più un “Grand High Tea”.

Abbiamo in seguito prenotato la macchina perché comunque ci sarebbe piaciuto andare a vedere altre spiagge dell’isola, quindi un po’ di indipendenza era necessaria. Con Europcar per una settimana con tutte le assicurazioni incluse per una Nissan Almera o simile abbiamo pagato 315,70€.

Abbiamo anche deciso di cambiare un po’ di soldi in quanto ci sarebbero probabilmente serviti per i pranzi, i souvenir e le mance, quindi da Change et collection a Parigi per 197,79€ abbiamo avuto 6.700THB.

Come sempre ultimamente per i nostri viaggi lunghi abbiamo “prenotato” la nostra Lady Chauffeur, Hayate, per i trasferimenti da e per l’aeroporto: una sicurezza per noi.

Per quanto riguarda le guide abbiamo comprato una piccola Loneley Planet su Phuket: di più non ci serviva visto lo stile di vacanza che cercavamo.

Si è poi unita a noi la nostra cara amica con cui abbiamo condiviso tanti viaggi, come Cancún (trovate qui il diario) o la Florida (trovate qui il diario) e tanti week-end. È sempre un piacere condividere i viaggi con lei.

Per entrare in Thailandia basta il passaporto che sia valido e non in scadenza nei prossimi sei mesi e poi nelle 72 ore che precedono l’arrivo in Thailandia bisogna compilare il TDAC (Thailand Digital Arrival Card): è gratuito e si fa in linea.

Per ultima cosa abbiamo riportato il nostro viaggio sul sito del Ministero degli Affari Esteri, Dove siamo nel mondo: noi vi consigliamo di farlo sempre, non si sa mai...

Quindi non ci è restato che aspettare impazientemente il giorno della partenza!

Sabato 17 Gennaio 2026

Ci svegliamo tranquillamente e facciamo colazione. Poi facciamo con calma anche le valigie e alle 11,15 arriva puntuale come sempre Hayate.

In circa 30 minuti siamo all’aeroporto, Charles de Gaulle e diamo appuntamento ad Hayate a domenica 25.

Depositiamo rapidamente le nostre valigie. Per passare la frontiera c’è un po’ di fila, ma abbastanza rapida. Subito dopo ci ritroviamo con la nostra amica.

Il controllo della sicurezza è molto veloce così come l’imbarco. Decolliamo con una decina di minuti di ritardo alle 15,15.

Subito dopo il decollo si scopre che gli schermi di tutta la cabina non funzionano: significa che faremo circa 12 ore di volo senza poter vedere film, ascoltare musica o giocare. Sarà lunga!

Domenica 18 Gennaio 2026

Dopo poco più di 11,30 ore di volo che sembravano non finire mai atterriamo a Phuket con circa 5 minuti di ritardo alle 8,55.

Il passaggio della frontiera è lunghissimo: ci mettiamo più di un’ora! Per fortuna poi i bagagli sono già lì che ci aspettano (e tutti...).

Andiamo al banco della Europcar dove per fortuna non c’è fila e quindi abbastanza rapidamente ci danno una Toyota Yaris grigio argento (ma a tre volumi, diversa da quella europea a cui siamo abituati).

Ci mettiamo poco più di un’ora nel traffico (quanti motorini!) per arrivare al nostro hotel, come detto l’Avista Grande. Le camere non sono ancora pronte ma l’accoglienza è all’altezza: ci fanno accomodare su dei divani davanti al banco della reception e ci offono un ottimo tè freddo e delle salviettine che ci rinfrescano dal caldo a cui non siamo ancora abituati.

Decidiamo quindi di andare a fare una prima passeggiata nella cittadina di Karon: ma non ci sembra un un granché (a dire la verità tutte le cittadine che abbiamo attraversato non ci sono sembrate un granché).

La camera della nostra amica è disponibile verso le 14,00, la nostra verso le 14,40. La camera è bellissima così come tutto l’hotel!

Disfiamo le valigie, ci riposiamo un po’ e poi verso le 16,00 andiamo a fare una bella e lunga passeggiata lungo Karon Beach che è a neanche due minuti dall’hotel: carina.

Rientriamo quindi in camera e ci riposiamo di nuovo in attesa della cena che si fa in uno dei ristoranti dell’hotel, il Portosino: due poh pia poo (sorta di nems di granchio) e un tod mun pla (sorta di polpettina di pesce al curry rosso) per antipasto, un curry verde di pollo, un Phuket pad mee hokkien goong al maiale (una sorta di grossi spaghetti al maiale) e un khao pad gai come piatti, una Schweppes e una birra Tiger (400THB per le bibite con la mancia). Tutto ottimo.

L’hotel di sera sembra ancor più bello di quello che già non è! Rientriamo in camera per metterci a dormire in quanto la giornata è stata lunga e siamo veramente stanchi.

Lunedì 19 Gennaio 2026

Ci svegliamo dopo una bella e tranquilla notte nella nostra magnifica camera.

Andiamo a fare colazione, sempre al Portosino: uno dei migliori buffet che abbiamo mai visto, con una scelta di piatti incredibile!

Dopodiché andiamo a fare una bella e lunga passeggiata lungo Karon Beach e ci rendiamo conto che all’apparenza il mare sembra tranquillo e piatto ma in effetti quando le onde arrivano a riva sono grosse e sembra anche con molta corrente.

Quindi vista la situazione onde decidiamo di andare nella bella piscina dell’hotel per il resto del giorno. Saltiamo il pranzo, vista l’abbondante colazione fatta che in pratica è quasi un brunch (e lo salteremo per tutto il soggiorno). Ma verso le 17,00 ci viene un po’ di fame, quindi al supermercato vicino l’hotel, il Green Mart (R7MW+H4V, Mueang Phuket, Mueang Phuket District, Phuket 83100) prendiamo due mini sacchetti di chips per 65THB.

Per cena torniamo come sempre al Portosino: un poh pia poo e un chicken kathi roll (una sorta di tacos di pollo) in antipasto, del curry verde al manzo, un pla muek phad phao (dei calamari fritti) e un pad thai di pollo come piatti, un lava cake, due birre Tiger e un bicchiere di sauvignon (700THB per una birra e il vino con mancia). Sempre tutto eccellente.

Facciamo una passeggiata per Karon by night: ma continua a non convincerci...

E poi a nanna.

Martedì 20 Gennaio 2026

Sveglia dopo un’altra eccellente notte. E solita ottima colazione al Portosino.

Prendiamo quindi la macchina per arrivare in circa 30 minuti alla spiaggia di Nai Harn Beach: carina anche questa, ma purtoppo con le stesse onde di Karon.

Quindi in altri 20 minuti di macchina siamo a Yanui Beach, dove troviamo parcheggio con un po’ di difficoltà. La spiaggia è bella e qui finalmente riusciamo anche a farci il bagno perché il mare è più tranquillo.

Ancora qualche minuto di macchina e siamo a Prompthep Cape: il panorama qui è bellissimo su tutte le isolette nella parte più meridionale di Phuket. C’è anche un bel faro.

In meno di un’ora siamo di nuovo in hotel. Purtroppo non troviamo posto a bordo piscina, quindi ci accontentiamo del solarium dove ordiniamo anche due cocktail analcolici (500THB con mancia).

Fa troppo caldo ma per fortuna si liberano dei posti a bordo piscina dove si sta decisamente meglio.

Arriva ora di cena, al Portosino come sempre: delle samosa vegetariane, un poh pia poo (ma invece che di pollo arriva la versione vegetariana) e un gong sarong (dei gamberetti con spaghettoni fritti) in antipasto, un gai pad med ma muang (pollo con peperoni, funghi, chili e anacardi), un curry verde che invece di maiale arriva con gamberetti e un butter chicken come piatti, una Tiger e una Schweppes (400THB per le bibite con mancia). Ancora tutto molto buono.

Poi una passeggiata verso Kata, dove finalmente troviamo un po’ di souvenir (una rarità trovare negozi di souvenir: la maggior parte sono negozi di contraffazioni, sale massaggi o negozi di... cannabis!).

E poi a letto per la notte.

Mercoledì 21 Gennaio 2026

Sevglia e la solita eccellente e abbondante colazione al Portosino.

Oggi abbiamo deciso di passare la giornata tranquillamente a bordo piscina. C’è un gran vento e uno di noi decide di andare a fare una passeggiata in spiaggia.

Verso le 14,00 a bordo piscina è l’ora del Grand High Tea per noi due: una farandola di mignardise salate e dolci. Eccellenti, ma decisamente troppo per due persone!

Verso le 18,00 andiamo a fare una passeggiata in spiaggia aspettando il tramonto che è “solo” carino perché delle nuvole hanno deciso di invitarsi proprio sul più bello!

Cena al Portosino: delle samosa, una Caesar salad e i chicken kathi roll in antipasto, un chicken tikka masala, un kaho pad gai chicken e un khao pad pak per piatto, una Tiger e un’acqua frizzante Rynn (400THB per le bibite con mancia). Tutto sempre eccellente.

Ancora una passeggiata prima di andare a dormire, ma sempre niente souvenir. Dal Green Mart vicino l’Avista Grande prendiamo due bottigliette di San Pellegrino e due sacchetti di anacardi per 270THB.

E poi a nanna.

Giovedì 22 Gennaio 2026

Sveglia leggermente prima e solita ottima colazione al Portosino.

In effetti alle 8,30 abbiamo appuntamento alla reception per un’escursione di mezza giornata a Phuket City (2.500THB a persona, prenotata in hotel arrivando).

Ci accolgono Mark, la guida, e Joone, l’autista del minivan. Con noi c’è una ragazza inglese e due coppie di Indiani.

La prima tappa dell’escursione la raggiungiamo in circa mezzora: il tempio Wat Chalong. Molto bello e impressionante e poi siamo fra i primi visitatori, quindi possiamo godercelo tranquillamente.

Ci portano poi alla Cashew Nut Factory (V963+6Q6 4233 Chalong, Mueang Phuket District, Phuket 83000): uno stabilimento di produzione di anacardi. Visita interessante e chiaramente prendiamo anche qualche souvenir (non solo anacardi).

Arriviamo poi al Khao Rang: un punto panoramico che non è poi così bello perché si affaccia sulla piana della città...

Riscendiamo quindi verso la città stessa e ci fermiamo alla Chinpracha Mansion, che è la villa più antica di Phuket: carina e interessante.

Pochi minuti e siamo nel centro di Phuket City: qualche casa colorata e poco più. Qualche negozio, ma anche qui si fatica a trovare qualche souvenir interessante.

Ultima tappa da Amorn Phuket Pearl (58/2 Thep Krasattri Rd, Ko Kaeo, Mueang Phuket District, Chang Wat Phuket 83000): interessante visita con spiegazione di come si coltivano le perle e visti i prezzi interessanti ne approfittiamo per comprare un braccialetto.

Salutiamo Mark e Joone in quanto sarà un altro autista a riportarci in un’oretta con un traffico pazzesco all’Avista Grande.

Quindi conquistiamo i posti a bordo piscina dove rimaniamo fin quasi ora di cena.

Cena che come sempre facciamo al Portosino: un tod mun pla e dei chicken kathi roll in antipasto, un dal, un butter chicken e un Phuket pad mee okkien goong chicken per piatti, un mango sticky rice, una Tiger e una Rynn (400THB per le bibite con mancia). Come sempre ottimo.

E poi passeggiata digestiva prima di metterci a dormire.

Venerdì 23 Gennaio 2026

Sveglia e colazione eccellente sempre al Portosino.

Prendiamo quindi la macchina e attraversiamo Patong (bruttina forte) e Kamala (altrettanto bruttina), che hanno delle spiagge carine per arrivare in meno di 30 minuti a Surin Beach: finalmente una bella spiaggia dove riusciamo anche a farci un altro bagno in mare.

Per rientrare all’Avista Grande ci vuole quasi un’ora soprattutto perché attraversare Patong è un’impresa con un traffico impressionante.

Quindi ci mettiamo di nuovo a bordo piscina fino alle 15,00 quando abbiamo prenotato un massaggio alla spa dell’hotel: una vera goduria! Il prezzo è di 2.200THB a persona, ma abbiamo uno sconto del 20%, quindi paghiamo in totale 3.520THB.

E poi torniamo di nuovo in piscina dove restiamo praticamente fin quasi a cena, che facciamo come sempre al Portosino: poh pia poo e tod mun pla per antipasto, un butter chicken, un panang gai (pollo al curry) e pad kra prow moo (una sorta di carne trita di maiale piccante) per piatti, un lava cake, un Mojito, una Tiger e una Schweppes (400THB per la birra e l’acqua tonica con mancia). E sempre tutto eccellente.

Assistiamo a uno spettacolo carino con un mangiatore di fuoco vicino la piscina e poi usciamo per una passeggiata fino in una zona con delle bancarelle, ma brutte, quindi da Green Mart prendiamo dei souvenir “commestibili”.

E poi a nanna!

Sabato 24 Gennaio 2026

Notte un po’ movimentata: verso mezzanotte e mezza squilla il telefono! È la reception: sembra che sul terrazzo della nostra camera a causa del forte vento sia caduto qualcosa da una camera di sopra. In effetti troviamo un telo mare che lasciamo fuori della camera (sembra che gli ospiti della camera partissero presto).

Ci svegliamo e come al solito ottima colazione al Portosino.

Facciamo una passeggiata che in neanche 20 minuti ci porta a Kata Beach, che è molto carina. E poi passeremo la giornata in piscina.

Verso le 13,30 ordiniamo due cocktail: un tropical Spritz e uno analcolico, insieme a delle patatine fritte al cheddar fuso (950THB con mancia).

Alle 16,00 ci facciamo fare alla spa dell’hotel un massaggio alla testa di 30 minuti: puro relax per 1.040THB a persona.

Rientrando in camera scopriamo un piattino con cinque dolcetti per scusarsi del disturbo della notte precedente. Ottimi!

La nostra amica si è prenotata un mega massaggio di 90 minuti a fine pomeriggio quindi noi ne approfittiamo per andare in spiaggia a fare una bella passeggiata e a goderci uno strepitoso tramonto!

Ci ritroviamo con la nostra amica e andiamo sul rooftop dell’hotel al bar Dim Sun dove prendiamo un aperitivo per brindare alla fine delle vacanze: un Margarita, un banana island (vodka, liquore alla banana, ananans e mandorla) e un thai lemon basilic (analcolico). 500THB per il banana e l’analcolico con mancia.

Cena al Portosino come sempre: gyoza di maiale in antipasto, chicken tikka masala, dal e khao pad gai in piatto, due cheesecake alla fragola, una Tiger e una Rynn (400THB con mancia per le bibite). E sempre tutto eccellente.

Poi in camera a rifare le valigie prima di metterci a dormire.

Domenica 25 Gennaio 2026

Sveglia all’alba, ma scopriamo che il volo di ritorno sarà alle 12,45 invece che le 11,05!

Facciamo la solita ottima colazione al Portosino, chiudiamo le valigie e facciamo check-out.

In poco più di un’ora di strada siamo in aeroporto (facendo benzina subito prima). Le indicazioni dove riconsegnare la macchina non sono molto chiare e gli impiegati sembra non vogliano capire che abbiamo la super-cover e controllano tutto come se non ce l’avessimo...

Imbarchiamo rapidamente le valigie ma poi ci vuole più di un’ora per passare la frontiera (riprendono di nuovo le impronte digitali!)! Invece il passaggio del controllo sicurezza è veloce.

Anche qui pochi negozi di souvenir e niente di interessante.

Ci imbarchiamo e alla fine rispetto all’orario iniziale decolliamo con quasi due ore di ritardo alle 12,55. Questa volta per fortuna gli schermi funzionano...

Dopo poco più di 13 ore di volo con qualche turbolenza sull’Himalaya (ma che emozione poterlo ammirare dall’alto) atterriamo a Parigi alle 20,15 quindi con più di un’ora e mezza di ritardo!

Il passaggio della frontiera qui è rapido, salutiamo la nostra amica e le valigie arrivano subito, così come Hayate che ci aspetta e ci riporta a casa in circa 30 minuti (125€ per i due tragitti).

E anche queste vacanze di relax sono finite.

Non vi nascondiamo che Phuket ci ha un po’ deluso. In effetti non capiamo molto la sua fama di posto paradisiaco. Non possiamo dire che le spiagge siano brutte ma non sono neanche da “effetto WOW”. Molte persone ci hanno detto che avremmo dovuto andare sulle isolette vicino, ma onestamente non ne avevamo molta voglia e poi ci si aspetta qualcosa di particolarmente bello anche su Phuket stessa. Anche le cittadine ci hanno lasciato abbastanza interdetti, nulla o quasi di carino da poter visitare o anche solo dove passeggiare.

Ma sicuramente la gentilezza delle persone ci ha colpito favorevolmente e l’hotel è stato uno dei migliori dove siamo stati, sia a livello camera sia per il ristorante che era eccellente.

Forse il resto della Thailandia offre altre opportunità: chissà magari ci torneremo per darle un’altra occasione.

 

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